Doveva essere un atterraggio come tanti altri, di routine, all'aeroporto Newark di New York ma si sono vissuti momenti di alta tensione quando un aereo della United Airlines, un Boeing 737, è stato a un passo dalla collisione con un drone durante la fase finale della discesa.
Cosa è successo
Secondo la Federal Aviation Administration (Faa) americana, l'equipaggio ha evitato per un soffio il velivolo senza pilota intorno alle 16:20 orario locale "Abbiamo quasi colpito un drone", afferma il pilota in una registrazione audio del controllo del traffico aereo, verificata dalla Cnn.
Il drone, largo circa un metro, si trovava a soli "circa 30 metri sotto di noi", ha aggiunto il pilota. Il primo ufficiale di un altro volo diretto a Newark, ha riferito di aver avvistato il drone a circa duemila piedi di altitudine (circa 600 metri), come dimostrano ulteriori registrazioni audio.
La nota di United Airlines
Il Boeing 737 della United Airlines trasportava 106 passeggeri e 5 membri dell'equipaggio provenienti da Key West, in Florida. "Il volo United 1513 ha segnalato il possibile avvistamento di un drone prima dell'arrivo a Newark. Il volo è atterrato in sicurezza e i passeggeri sono sbarcati normalmente al gate", ha dichiarato United in un comunicato.
Cosa succede senza autorizzazioni
Mentre la Faa indaga sull’incidente, l’agenzia federale riceve ogni mese più di 100 segnalazioni di avvistamenti di droni in prossimità degli aeroporti con conseguenze che possono essere pericolose per il traffico aereo e l’incolumità dei passeggeri. Si tratta di un numero che la dice lunga sulla frequenza con cui questi dispositivi non autorizzati finiscono per volare troppo spesso vicino agli aerei di linea.
id="docs-internal-guid-1b0f3884-7fff-cbc1-b810-f7e823354e76">Gli operatori non autorizzati sono soggetti a multe e accuse penali, compresa la possibile reclusione: dunque, la presenza dei droni non soltanto deve essere segnalata, ma soprattutto autorizzata preventivamente.