Il Papa ha scelto il mediatore del Vaticano in Ucraina: sarà il cardinale Zuppi

La Santa Sede ha fatto sapere che che il mediatore scelto dal Papa per cercare di risolvere la crisi ucraina è il cardinale Matteo Zuppi

Il Papa ha scelto il mediatore del Vaticano in Ucraina: sarà il cardinale Zuppi
00:00 00:00

La missione di pace per l'Ucraina annunciata nelle scorse settimane da Papa Francesco, sul volo di ritorno verso Roma dopo un viaggio di tre giorni in Ungheria, inizia a prendere forma. C'è infatti il nome del mediatore scelto da Bergoglio per questa delicatissima missione. Si tratta del cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Toccherà a lui cercare di disinnescare la crisi ucraina allentando le tensioni tra Kiev e Mosca.

Il mediatore del Papa

Il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni, ha fatto sapere che il mediatore scelto dal Papa è il Cardinale Zuppi. "Posso confermare che Papa Francesco ha affidato al Cardinale Matteo Zuppi l'incarico di condurre una missione, in accordo con la Segreteria di Stato", ha dichiarato.

La speranza è che tale missione "contribuisca ad allentare le tensioni nel conflitto in Ucraina, nella speranza, mai dimessa dal Santo Padre, che questo possa avviare percorsi di pace", ha proseguito Bruni. Non sono tuttavia stati comunicati ulteriori dettagli sulla missione, tra cui le modalità di attuazione e le tempistiche. "I tempi di tale missione e le sue modalità, sono attualmente allo studio", ha quindi concluso il portavoce della Santa Sede.

Chi è Matteo Zuppi

Il mediatore scelto dal Papa coincide insomma con la figura di Matteo Zuppi. Nel suo bakcground da sacerdote ha già svolto, tra l'altro con successo, il ruolo di mediatore. È successo nel processo di pacificazione che portò alla fine della guerra civile in Mozambico. Il 4 ottobre 1992, nella Comunità di Sant'Egidio a Roma venne siglata la fine delle ostilità.

L'ufficializzazione di Zuppi è arrivata dopo le indiscrezione circolate nei giorni scorsi, e ad una settimana dal faccia a faccia tra il Papa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Sono disposto a fare tutto quello che si deve fare. Anche adesso è in corso una missione, ma ancora non è pubblica. Quando sarà pubblica la dirò", aveva dichiarato il Pontefice.

Una missione delicata

In attesa di capire quando e come decollerà la delicata missione di Zuppi sono arrivate le prime reazioni alla notizia. "Accogliamo come un segno di grande fiducia e con i migliori auspici la decisione di Papa Francesco di affidare al Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, l'incarico di condurre una missione, in accordo con la Segreteria di Stato, che contribuisca ad allentare le tensioni del conflitto in Ucraina e ad avviare percorsi di pace", ha commentato in serata li segretario della Conferenza Episcopale, monsignor Giuseppe Baturi.

"Invitiamo le comunità ecclesiali e, in particolare, i monasteri presenti sul territorio nazionale ad accompagnare sin d'ora con la preghiera questa missione che il Santo Padre ha voluto conferire al Presidente della CEI affinchè porti frutto e aiuti a costruire processi di riconciliazione", ha aggiunto lo stesso Baturi.

La speranza della pace

"Considerate l'importanza e la delicatezza dell'incarico – ha invece sapere il direttore dell'Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali, Vincenzo Corrado - il Cardinale non rilascerà interviste nè dichiarazioni fino a quando non sarà ritenuto opportuno, d'intesa con il Papa e la Santa Sede".

Anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha commentato l'annuncio del Vaticano.

"Missione difficilissima ma un uomo e un prelato come il Cardinale Zuppi può riuscire dove altri hanno fallito. La speranza della pace ora è più forte. Buon lavoro con tutto il cuore, Eminenza", si legge sul profilo Twitter del ministro.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
ilGiornale.it Logo Ricarica