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Cronaca internazionale

Spagna, primo giorno di lutto dopo il disastro ferroviario: ancora 64 dispersi, proseguono le operazioni di soccorso

Il popolo spagnolo fa i conti il terribile incidente ferroviario avvenuto ieri lungo la linea Madrid-Siviglia. Proclamato il lutto nazionale

epaselect epa13338222 Heavy machinery and emergency personnel deployed to work at the scene of a collision between two high-speed trains, Iryo and AVE, in the village of Urda, Toledo, Spain, 29 October 2026. At least 68 people have been killed and dozens more injured in the accident on 28 October in the province of Toledo, south of the Spanish capital, Madrid. EPA/ANGELES VISDOMINE

Sono momenti terribili, durissimi, per la Spagna. Quest’oggi la Nazione ha dovuto affrontare un doloroso risveglio. Le immagini del disastro ferroviario avvenuto nella giornata di ieri – mercoledì 28 ottobre – nei pressi di Urda (Toledo), lungo la linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, hanno fatto il giro del mondo.

Il tamponamento di due treni – un Ave della compagnia statale Renfe e un treno della compagnia privata Iryo – ha causato la morte di 68 persone (numero che, purtroppo, potrebbe salire) e il ferimento di 107 individui, di cui 18 in gravi condizioni. Questi i più recenti dati forniti da Emiliano Garcia-Page, presidente di Castiglia-La Mancia.

I dispersi e le operazioni di ricerca

Intanto proseguono le operazioni di soccorso. Le squadre non hanno mai interrotto le attività, che sono andate avanti anche di notte con l’ausilio di riflettori, droni ed elicottero. Sono centinaia i soccorritori impegnati a cercare tra le lamiere dei treni. Ricordiamo che alcune carrozze, dopo la collisione, sono addirittura precipitate giù dalla massicciata ferroviaria.

La speranza è quella di trovare più superstiti possibili. E nelle prossime ore anche le unità cinofile della Guardia Civil si uniranno alle ricerche. Per il momento si parla di almeno 64 dispersi. Il dato si basa sulle segnalazioni inviate dalle famiglie. L’apprensione per le sorti dei dispersi riguarda anche noi italiani, dal momento che alcune nostre connazionali si trovavano in una di quelle carrozze. Le autorità italiane sono costantemente in contatto con quelle spagnole. La Farnesina sta comunicando sia con il consolato generale di Madrid che con l’ambasciata.

La rabbia e il lutto nazionale

Oggi è il primo dei tre giorni di lutto nazionali proclamati dal governo spagnolo. Il presidente Pedro Sanchez raggiungerà presto il Centro di coordinamento operativo integrato di Toledo per seguire da vicino tutte le operazioni e dare il proprio supporto.

La sensazione, però, è che tutto questo non basti. Il popolo spagnolo, spezzato dal dolore, pretende risposte. Inaccettabile questa tragedia, soprattutto dopo il terribile incidente ferroviario avvenuto soltanto nove mesi fa ad Adamuz (Cordoba). In quell’occasione si scontrarono un Alvia di Renfe e un Frecciarossa di Iryo, provocando 46 vittime.

Il sindacato dei macchinisti Semaf si è già fatto sentire, proclamando uno sciopero di 24 ore.

Iniziate le indagini

La magistratura spagnola ha ovviamente già dato avvio alle indagini per fare luce sul devastante incidente. I non addetti all’area dell’incidente non possono avvicinarsi proprio perché sono in corso i primi rilievi. Ogni prova raccolta è preziosa. Tante le domande a cui gli inquirenti devono trovare una risposta.

In queste ore, le autorità pensano che possa essersi trattato di un guasto informatico al sistema di sicurezza e segnalamento Lzb. Potrebbe però essersi trattato anche di un errore umano. Oppure entrambi. Il treno Renfe avrebbe ricevuto l’autorizzazione a ripartire, mentre l’Iryo era ancora bloccato sui binari. Nessuno avrebbe corretto questo errore di comunicazione e il risultato, purtroppo, è quello che abbiamo visto nelle terribili immagini arrivate dalla Spagna.

Secondo Cadena Ser, che ha citato alcune sue fonti, sono stati eseguiti dei test anti-droga e di rilevazione di tasso alcolemico sugli operatori ferroviari della stazione di Madrid. Sia il controllore che l’assistente e il supervisore presenti nella postazione di controllo sono risultati negativi.

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