Sono in tutto tre le persone italiane disperse in conseguenza dell’incidente ferroviario di Toledo. “5 passeggeri sono stati recuperati in condizioni stabili dai 2 treni coinvolti nell’incidente. Un sesto è ricoverato in un ospedale di Toledo; altre 2 sono considerate ‘disperse’. Individuata una terza persona data per dispersa in un primo momento: sta bene. Le autorità spagnole hanno iniziato ad effettuare le operazioni di riconoscimento delle salme”, si legge nell’aggiornamento del ministero degli Esteri italiano che, fin dal primo momento, sta monitorando la situazione. Sono 68 in tutto le vittime.
Sono in tutto 9 gli italiani coinvolti, le persone disperse sono tutte donne e non è al momento noto su quale dei due convogli si trovassero ma si sa che una di loro è toscana, per la precisione della provincia di Pistoia, ma da anni residente in Spagna. “Sono ore di angoscia per la terribile tragedia ferroviaria avvenuta in Spagna, dove lo scontro tra due treni ha provocato decine di vittime. Tra i dispersi ci sarebbe anche una donna di Pistoia. Sono minuti interminabili, di ansia e di speranza. In questi momenti ogni parola sembra insufficiente. Il nostro pensiero è rivolto a lei, alla sua famiglia e a tutte le persone coinvolte. Seguiamo con apprensione le operazioni di soccorso, aggrappati alla speranza di ricevere presto buone notizie”, sono le parole di Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana.
Gli italiani coinvolti erano comunque di più, anche se per fortuna c’è chi è riuscito a uscire illeso dall’incidente, come Antonio Narciso, pugliese e volontario della Protezione civile in Puglia, che ha affiancato i soccorritori spagnoli. “Ci tengo a tranquillizzare tutti quelli che mi stanno cercando o scrivendo in queste ore: sto bene”, ha scritto sui suoi social. “Le ore sono frenetiche e c’è davvero tanto da fare”, ha aggiunto nel suo post, tranquillizzando chi fosse in pena per lui nei primi momenti. “Stiamo dando il massimo unendo le forze”, ha concluso Narciso, facendo emergere le difficoltà di questo momento. Oltre 700 soccorritori sono al lavoro da ieri senza sosta: due grandi gru rimuovono i resti delle carrozze distrutte con l’aiuto di droni con sensori termici che cercano di individuare le persone che potrebbero essere ancora intrappolate.
