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Trump sarà alla finale dei Mondiali e parteciperà alla premiazione. Infantino: "Consegneremo insieme il trofeo"

Il presidente della Fifa ha rivelato in anticipo cosa accadrà il giorno dell'atto conclusivo del torneo: "Ci godremo la finale e premieremo i vincitori"

Trump sarà alla finale dei Mondiali e parteciperà alla premiazione. Infantino: "Consegneremo insieme il trofeo"
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Donald Trump sarà presente alla finale dei Mondiali 2026 in programma domenica 19 luglio al New York New Jersey Stadium, e prenderà parte direttamente alla cerimonia di premiazione della squadra vincitrice: questo è ciò che ha anticipato Gianni Infantino nelle scorse ore in un'intervista concessa a Fox and Friends.

Il presidente degli Stati Uniti, completamente assorbito dai suoi impegni istituzionali, ha rilasciato pochissime dichiarazioni pubbliche sul torneo dal suo inizio l'11 giugno: ciò nonostante non intende mancare all'importante appuntamento dell'atto conclusivo del prestigioso torneo calcistico. Infantino e Trump hanno stretto un rapporto di amicizia in vista di questi Mondiali, e sono stati spesso immortalati insieme, per cui non stupisce più di tanto il fatto che saranno fianco a fianco sugli spalti del New York New Jersey Stadium durante l'attesissima finale.

Il presidente della Fifa ci ha tenuto a precisare inoltre che il tycoon non solo sarà tra gli spettatori dell'evento, ma avrà un ruolo di primo piano nella cerimonia di consegna del trofeo, esattamente come fatto in occasione della finale della Coppa del Mondo per club organizzata lo scorso anno dagli Stati Uniti e vinta dal Chelsea. "Saremo insieme al presidente, a goderci la finale e a consegnare il trofeo ai vincitori, ovviamente", ha dichiarato Infantino.

"Consegnerete il trofeo insieme?", ha domandato il giornalista a Infantino. "Certamente, siamo sempre insieme", ha replicato il presidente della Fifa. In occasione dell'atto conclusivo del Mondiale per club, Donald Trump rimase sul podio dei vincitori anche dopo aver consegnato il trofeo a Reece James del Chelsea, diversamente da quanto stabilito in precedenza. "Mi avevano detto che avrebbe consegnato il trofeo e poi sarebbe uscito dal palco, e io pensavo che se ne sarebbe andato via, invece è voluto rimanere", aveva spiegato il capitano dei Blues in conferenza stampa.

"Si è solo congratulato con me e con la squadra per aver sollevato il trofeo e ci ha detto di goderci il momento", aveva aggiunto. Nessun timore di contestazioni, pertanto, da parte del presidente degli Stati Uniti, che anche in quella circostanza fu fischiato da una parte degli spalti.

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