Cronaca locale

Attenzione alla "truffa delle monetine": ecco come agiscono i malviventi

Il racconto di una delle vittime: i ladri entrano in azione in coppia all'esterno di negozi o supermercati

Attenzione alla "truffa delle monetine": ecco come agiscono i malviventi

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Raggirare le vittime con l'obiettivo di metterle a proprio agio per poi colpire improvvisamente e derubarle: dopo la truffa della gomma a terra e quelle del cellulare o dei gattini, solo per citarne alcune, ecco arrivare la tecnica delle monete. Come spesso accade in questi casi, i malviventi agiscono nei pressi di negozi o supermercati. Dopo essersi appostati, inquadrano l'obiettivo di turno attendendo il momento in cui appoggia borsetta o marsupio sul sedile del lato passeggero: mentre uno butta delle monetine per terra, invitando il malcapitato a raccoglierle, il complice agisce in modo fulmineo e si impossessa degli averi della vittima.

Il modus operandi

Una donna ha raccontato a Il Messaggero l'esperienza da lei vissuta in prima persona lo scorso venerdì 19 maggio: una truffa messa in atto almeno da due persone, che sono entrate in azione all'esterno di un panificio in piazza Gimma, portando a compimento il colpo "in pochi secondi".

Sono all'incirca le ore 20:30, quando la vittima esce dal negozio e raggiunge la sua vettura posteggiata nelle vicinanze. Dopo aver sistemato la borsetta sul sedile del lato passeggero, mette in moto l'auto, pronta a fare ritorno a casa. "Mentre facevo manovra ho sentito bussare al finestrino e c'era un ragazzo che mi faceva segno di guardare in terra", ricorda la vittima."Pensavo di aver tamponato la macchina parcheggiata dietro alla mia", prosegue, "invece mi voleva segnalare la perdita delle monetine". Non sembrava una scusa, dato che sul marciapiede c'era davvero del denaro. La donna si ferma e scende dall'auto per raccogliere le monete: sono bastati quei quei pochi secondi al presunto complice del ragazzo per impossessarsi della borsetta, che conteneva cellulare, portafoglio e chiavi di casa. "Me ne sono resa conto solo dopo esser partita e grazie alla spia di apertura della porta, accesa", ammette la vittima, "sono ritornata sul posto, ma ovviamente erano già fuggiti via".

L'unico dei due malviventi che la donna è riuscita a vedere è un ragazzo sulla trentina, ben vestito. Nessuna idea, invece, di chi potesse essere il suo complice, dato che ha agito nell'ombra e in modo fulmineo. "Il cellulare è stato localizzato per qualche minuto a villa Chigi, a pochi chilometri dal luogo del furto", spiega la signora. Il marito tenta di raggiungere il luogo indicato dal gps, ma improvvisamente il segnale sparisce e dei malviventi non c'è più traccia. Risulta vana anche la ricerca effettuata nei dintorni "Su consiglio di altre persone siamo andati a perlustrare vicino ai cassonetti della spazzatura, ma non abbiamo più trovato nulla".

Oltre la perdita di denaro contante e documenti, visto che nella borsetta c'erano anche le chiavi, la vittima è stata costretta a cambiare serratura per evitare ulteriori sorprese. Nella zona della panetteria in cui è avvenuto il furto sono comunque presenti delle videocamere di sorveglianza: gli inquirenti stanno vagliando i filmati registrati nella speranza di riuscire a identificare i malviventi prima che possano colpire ancora.

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