È un pomeriggio di inizio settembre, il 3, quando alla porta di Antonia Argentiero bussano gli agenti della squadra mobile di Lecce, guidata da Massimiliano Migliaccio. Devono darle la notizia più difficile: sua figlia Lorena Isceri, 27 anni, è stata uccisa a Barberino di Mugello. Da quel momento, la donna mette a disposizione degli inquirenti tutto ciò che sa sul legame tra la figlia e Federico Vella, 36 anni, l’uomo nei cui confronti la procura di Firenze indaga per omicidio. Il verbale della madre, di cui ha dato conto anche il Corriere della Sera, ricostruisce passo dopo passo il deterioramento di una relazione nata pochi mesi prima in circostanze del tutto ordinarie.
Un inizio come tanti
Secondo quanto raccontato da Antonia Argentiero agli investigatori, Lorena e Federico si erano conosciuti nell’ottobre del 2024, frequentando la stessa palestra fiorentina. Nonostante una certa differenza d’età avesse inizialmente reso Lorena cauta, il rapporto era presto diventato una convivenza serena nell’abitazione di lui, al Galluzzo. Per alcuni mesi, riferisce la madre, tra i due tutto sarebbe filato liscio.
La scoperta e la prima rottura
Il quadro muta ad aprile. Stando alla ricostruzione della donna, Lorena si sarebbe imbattuta per caso in alcuni messaggi sul telefono del compagno, dai quali sarebbe emerso un suo interesse per un’altra persona. Di fronte a questa scoperta, la ragazza avrebbe deciso di interrompere la relazione. La reazione di Vella, riferisce sempre la madre nel verbale citato dal quotidiano di via Solferino, sarebbe stata violenta: avrebbe scagliato a terra alcuni regali ricevuti da Lorena, che nel tentativo di ripararsi si sarebbe ferita ai piedi con i vetri rotti.
Un riavvicinamento fragile
Nonostante l’episodio, il legame non si interrompe del tutto. Ad agosto i due partono insieme per una vacanza in Grecia, ma, sottolinea Antonia Argentiero, la figlia avrebbe iniziato a manifestare timore per i suoi scatti d’ira. Durante il viaggio, Lorena avrebbe confidato alla propria ginecologa, per messaggio, le difficoltà della coppia: un messaggio che Vella avrebbe letto, reagendo con rabbia e accusandola di aver condiviso questioni private con terzi. Al rientro dalle vacanze, secondo la testimonianza della madre, l’uomo si sarebbe rifiutato di restituirle alcuni effetti personali.
Il percorso di coppia e l’episodio del coltello
A metà agosto, i due si sarebbero rivolti a uno psicoanalista, il quale, secondo quanto riferito dalla madre di Lorena Isceri, avrebbe interrotto il percorso dopo che Vella era stato accusato dalla compagna di ricevere denaro da lei per favorire la separazione. Pochi giorni dopo, prima di Ferragosto, si sarebbe consumato l’episodio più grave raccontato dalla donna: in un successivo incontro tra i due, avvenuto probabilmente nell’abitazione dell’uomo, Vella avrebbe minacciato Lorena con un coltello. Non è chiaro, riferisce la donna, in che modo la figlia sia riuscita ad allontanarsi; sa soltanto che Lorena si sarebbe messa alla guida del proprio Suv per fuggire, mentre l’uomo si sarebbe disteso a terra nel tentativo di impedirle di partire.
La fuga in Puglia
Da quel momento, secondo la ricostruzione della madre, Lorena avrebbe interrotto ogni rapporto diretto con Vella, trovando rifugio dai genitori in Puglia. Tra il 15 e il 28 agosto, la ragazza sarebbe rimasta in casa, spaventata, mentre riceveva continue chiamate e messaggi da parte dell’ex compagno; dinamica di cui la madre riferisce di essere stata testimone diretta.”Dal 15 al 28 agosto nostra figlia rimane a casa. Ha paura. Lui la tempesta di messaggi e di telefonate”, avrebbe raccontato. Il rientro a Firenze, dettato da esigenze lavorative, si sarebbe reso però inevitabile.
L’ultimo messaggio
Il primo settembre, riporta ancora il verbale, Vella avrebbe scritto a Lorena esprimendo rammarico e la volontà di intraprendere un percorso psicologico, indicandole il nominativo di un presunto professionista che, secondo le verifiche successive, non risulterebbe iscritto all’albo dei medici. Pochi giornii più tardi, il 3 settembre, Lorena Isceri sarebbe stata uccisa. Quel giorno, racconta la madre, l’uomo l’avrebbe contattata ripetutamente senza ottenere risposta, per poi inviarle un ultimo, agghiacciante messaggio con l’annuncio della morte della figlia.