Stavolta la violenza non è stata contro un docente ma nei confronti di uno studente: al liceo Ariosto di Ferrara, questa mattina, un giovane di 15 anni avrebbe tirato fuori, all’improvviso, un coltello per minacciare un alunno di un anno più piccolo all’interno di un bagno dell’istituto.
Cosa è accaduto
Dalle prime informazioni raccolte dal Resto del Carlino, il ferimento a una mano sarebbe avvenuto nel tentativo di difendersi dal coetaneo che aveva con sé un coltello. L’aggredito, infatti, sarebbe riuscito ad afferrare l’oggetto (lungo circa 15 cm) e, in quel momento, ferirsi in modo giudicato non grave. Sono i carabinieri della Stazione di Ferrara a occuparsi della vicenda cercando di ricostruire i motivi alla base di questo episodio che, al momento, resta senza un movente. Sul posto è sopraggiunta anche un’ambulanza per tutte le cure del caso al ragazzo rimasto ferito.
La ferma condanna delle istituzioni
“Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani (Cnddu, ndr) – recita una nota – esprime ferma condanna per il grave episodio verificatosi nella mattinata del 30 settembre al liceo Ariosto di Ferrara, dove, secondo le prime informazioni diffuse dalla stampa, uno studente avrebbe ferito con un coltello un coetaneo all’interno dell’istituto”. La nota del Cnddu prosegue specificando che, “nel rispetto degli accertamenti in corso e della riservatezza dovuta ai minorenni coinvolti, non può essere attenuata la gravità di un gesto violento compiuto all’interno di una scuola”.
L’ennesima arma tra i banchi scolastici
Purtroppo, non è di certo la prima volta che accade un fatto del genere nelle scuole, le cronache sono piene di racconti su aggressioni o tentate aggressioni. Il Cnddu prosegue il comunicato spiegando che “portare un’arma tra i banchi e utilizzarla contro un’altra persona rappresenta il superamento di un limite che la comunità scolastica e le istituzioni non possono considerare come una delle possibili manifestazioni del disagio adolescenziale. Il disagio deve essere compreso e affrontato; la violenza deve essere prevenuta e contrastata con fermezza”.
Il caso di Ferrara rappresenta un’escalation pericolosa di quanto avvenuto da altre parti negli ultimi tempi, ovvero con episodi di aggressione in contesti scolastici. “Ogni singolo caso presenta circostanze e responsabilità proprie, ma il ripetersi di condotte violente e la presenza di armi tra giovanissimi richiedono una risposta istituzionale capace di tenere insieme sicurezza, prevenzione e formazione”.
