Ospitato da Fondazione Cariplo un confronto dedicato al tema della casa riunendo alcuni tra i rappresentanti delle istituzioni, della finanza e del Terzo settore attivi in Italia e in Europa nel campo dell’housing sociale e dell’accesso all’abitare. Un appuntamento che ha rappresentato la tappa conclusiva del roadshow promosso dal gruppo Banca europea per gli investimenti (Gruppo Bei) con i vicepresidenti Gelsomina Vigliotti e Ioannis Tsakiris, responsabile delle attività del gruppo nel settore dell’abitare e si inserisce in un percorso già avviato in diversi Paesi europei, tra cui Francia, Portogallo e Germania.Un programma con il quale Bei punta a incrementare il sostegno al settore, fino a raggiungere 6 miliardi di euro di finanziamenti nel 2026, favorendo investimenti per la realizzazione di nuovi alloggi, la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e l’adozione di soluzioni innovative per rispondere alla crescente emergenza abitativa.Il roadshow ha coinvolto amministrazioni pubbliche, operatori del settore immobiliare, investitori istituzionali, fondazioni, cooperazione, banche e intermediari finanziari per creare una maggiore collaborazione tra soggetti pubblici e privati. «Siamo particolarmente lieti di aver accolto in Fondazione Cariplo questo importante momento di dialogo e condivisione tra i principali attori impegnati sul tema della casa», le parole del presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Azzone. Da quasi 30 anni la Fondazione lavora per «favorire l’accesso all’abitare e abbiamo aderito con convinzione alla proposta della Bei di ospitare questo appuntamento. Per affrontare una sfida così complessa è indispensabile fare rete, condividere esperienze e mettere in comune risorse e competenze. Abbiamo già avviato anche un confronto con alcune importanti fondazioni europee per costruire un’alleanza sul tema dell’abitare». La sfida posta dalla Bei al sistema italiano, consiste nel superare una logica fondata su singole operazioni per costruire una pipeline nazionale di progetti aggregabili, finanziabili e replicabili. L’abitazione è diventata una delle «sfide più urgenti per l’Europa, con importanti implicazioni per la coesione sociale, la resilienza economica e la competitività», sottolinea Tsakiris spiegando che «dopo aver investito oltre 18 miliardi di euro nell’housing sociale e accessibile negli ultimi cinque anni, il gruppo Bei sta rafforzando ulteriormente il proprio sostegno». Il Gruppo Bei «sostiene i bisogni abitativi dell’Italia attraverso partnership regionali innovative e piattaforme di investimento mirate», ha aggiunto Vigliotti, mentre il direttore generale e ceo di Fondazione Cariplo Sergio Urbani ha osservato che il problema italiano non è l’assenza di iniziative, ma la loro frammentazione. «Manca un meccanismo che raccolga le iniziative, le renda comparabili e le organizzi in volumi compatibili con l’intervento di un finanziatore istituzionale europeo».

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