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Cronaca locale

Crolla un albero, tre persone ferite. Decine di allarmi cadute nel vuoto

L’assessore Grandi: “Era a rischio e lo stavamo monitorando. Molte piante patiscono per il clima mutato”

Passanti colpiti Un bagolaro è caduto ieri in piazza Risorgimento. L'allarme è scattato alle 9.56: tre i passanti feriti colpiti dal ramo. sono due ventenni e un uomo di 41 anni più grave

Una tragedia sfiorata: un grosso albero, un bagolaro, è caduto ieri mattina in piazza Risorgimento. Fortunatamente l’incidente è avvenuto verso le 10 perchè quella pianta è il punto di ritrovo di studenti che frequentano le scuole del quartiere, ma anche di semplici lavoratori che aspettano i mezzi all’ombra delle freasche. L’allarme è scattato alle 9.56 quando tre persone sono rimaste ferite per il crollo: due ventenni sono stati portati in codice giallo al Policlinico mentre il terzo, un uomo di 41 anni originario del Bangladesh versa in condizioni più critiche. È stato portato al Fatebenefratelli con un politrauma da schiacciamento e sospette fratture agli arti superiori e inferiori. Il 21enne ha riportato contusioni alle gambe e alle caviglie, mentre il 20enne contusioni a schiena, ginocchio e caviglie. Si sono susseguiti gli esami per escludere fratture o microfratture agli arti del ferito più grave. L’albero è stato rimosso dai vigili del fuoco accorsi sul posto.

Dal Comune fanno sapere che l’esemplare di ulmus pumila era sotto controllo da parte degli agronomi di MM che ha in gestione il verde cittadino. Il grande albero era visibilmente inclinato e i residenti del quartiere avevano mandato decine di segnalazioni al Comune. L’assessorato al Verde replica che «l’albero era stato classificato in classe C1, ossia da monitorare annualmente, e non in classe D, cioè da abbattere perchè a rischio schianto. L’ultimo controllo, avvenuto il 4 settembre, si era focalizzato sullo stato di salute del tronco e della base: proprio nei prossimi giorni era stata programmata una prova di trazione, necessaria per approfondire lo stato di salute delle radici». «Purtroppo questo albero è caduto anche per effetto dei cambiamenti climatici - spiega l’assessore al Verde Elena Grandi- gli alberi in città presentano una fragilità dovuta alla loro capacità o incapacità di resilienza rispetto a cambi di temperature, estati secche o piogge improvvise che rendono le radici fragili perché si riempiono di fango dopo essere state molto secche». In sostanza «le condizioni che determinano la caduta di un albero sono moltissime» se ne lava le mani l’assessore.

Sono circa 500mila gli alberi in città di cui circa la metà sotto la tutela di Palazzo Marino (gli altri si trovano in condomini e giardini privati). Una trentina sono piante monumentali: a stabilirlo Regione Lombardia su indicazione delle amministrazioni locali. Le piante più fragili e quindi più meritevoli di attenzione «vengono sottoposte a monitoraggi differenti, per cui le VTA (visual tree assesment) ovvero le indagini sulla salute dell’albero, vengono fatte più frequentemente. L’albero di piazza Risorgimento era un albero monitorato che sapevamo avrebbe avuto prima o poi un rischio di caduta elevato - continua Grandi - ma si è trattato di un imprevisto».

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