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Cronaca locale

Dai classici ai giovani talenti per la Sinfonica e il suo pubblico

Per il terzo anno sul palco il Direttore Musicale Emmanuel Tjeknavorian, 30 produzioni sinfoniche, 7 appuntamenti cameristici e debutti internazionali

L’Orchestra Sinfonica di Milano e l’omaggio alla musica italiana

C’è un momento nella vita di un’orchestra in cui il pubblico comincia a rinoscerla ancor prima di leggere il programma. È questo il momento dell’Orchestra Sinfonica di Milano, con la sua terza stagiome firmata dal direttore musicale Emmanuel Tjeknavorian. Due anni di lavoro hanno dato forma a un’identità artistica chiara e riconoscibile e a un rapporto sempre più stretto con la cittào con uno straordinario successo di pubblico e un’affluenza di giovani in costante ascesa. «Ciò che stiamo costruendo insieme non è più un’idea o una promessa: è qualcosa di tangibile», dice Tjeknavorian. I numeri danno la misura del progetto. Trenta programmi sinfonici, sei appuntamenti cameristici al Teatro gerolamo e uno speciale concerto da camera all’Auditorium. Ma il senso della stagione sta soprattutto negli incontri che quei programmi rendono possibili. Grandi interpreti internazionali e giovani talenti che condividono lo stesso palco. Il grande repertorio si affianca alla ricerca. La nuova residenza artistica di Alexandra Dovgan racconta bene questa scelta. Nata nel 2007 e già ospite delle più importanti sale del mondo, la giovanissima pianista sarà protagonista di tre programmi sinfonici a partire dal primo concerto di Cajkovski il 9 e l’11 ottobre. La si potrà poi ascoltare in Rachhmaninov e Prokof’ev e, il 22 maggio, in un incontro cameristico con Tjeknavorian questa volta al violino. Tra i ritorni più attesi c’è quello di Rafal Blechacz che suonerà il secondo concerto di Chopin il 16 e il 18 ottobre a circa 20 anni dalla sua precedente esecuzione in Auditorium. Il prossimo 24 ottobre Marek Janowski salirà invece per la prima volta sul podio della Sinfonica per l’unica tappa italiana del suo tour di addio al podio. Anche gli anniversari diventano occasioni per attraversare il repertorio: i duecento anni dalla morte di Beethoven, con la tradizionale Nona di Capodanno e altri appuntamenti sinfonici e cameristici; i cinquant’anni dalla morte di Britten, ricordato dal Teatro Gerolamo all’Auditorium. Ma il rapporto con il pubblico passa anche da altre porte d’ingresso. La rassegna POPs ha inaugurato la nuova edizione ieri con un concerto dedicato a Ennio Morricone e proseguirà tra le musiche di Danny Elfman per il cinema di Tim Burton e quelle di John Williams. Cambiano i linguaggi, resta l’esperienza della musica suonata dal vivo, condivisa nella stessa sala. È con questo spirito che prende il via anche la campagna abbonamenti. Accanto alla formula classica da 27 concerti, l’abbonamento Mosaico consente di scegliere un percorso da 15 o 10 appuntamenti. Per gli under 35 torna Genesi – Generazione sinfonica: sei concerti a 100 euro, con un incontro introduttivo e un drink. Un invito a entrare all’Auditorium e, soprattutto, a tornare.


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