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Cronaca locale

Delpini saluta gli studenti: “La scuola vi rende liberi”

Ogni giorno è il tempo propizio per scegliere la qualità dei rapporti, la sfida della conoscenza, la pratica di una disciplina

L'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, durante un incontro alla Camera del Lavoro, Milano, 10 Ottobre 2025. ANSA/MATTEO CORNER

«La scuola sembra un immobile di muri e vetri, di porte e di scale; in realtà è uno spazio di vita, di incontri: si ritrovano persone che hanno scelto di dedicarsi ai più giovani, ragazzi che desiderano diventare adulti, famiglie che cercano alleanze nell’impresa di educare al futuro». È in sintesi il messaggio che l’Arcivescovo mons. Mario Delpini ha rivolto agli studenti, in vista dell’inizio delle scuole (per la Lombardia domani sarà primo giorno). Delpini ha poi ragionato sulle potenzialità di un tempo che ciascuno può scegliere, in ogni istante: «Il calendario sembra una collezione di scadenze, in realtà è l’offerta di occasioni per la libertà. Ogni giorno è il tempo propizio per scegliere la qualità dei rapporti, la sfida della conoscenza, la pratica di una disciplina. Ogni occasione è rischio di scelte sbagliate e possibile causa di infelicità. Ma ogni giorno è anche occasione per il bene». Certo può capitare di non trovarsi bene in una classe, ma anche in quel contesto si è comunque padroni (e responsabili) delle proprie scelte. «Le classi sono volti, amicizie, inimicizie, promesse, delusioni, fatiche e solidarietà - ha aggiunto Delpini - La classe rende possibili incontri che diventano familiarità, confronti che diventano esplorazioni, aiuto reciproco che diventa percorso condiviso. Ogni incontro è responsabilità di ciascuno. Potrebbe anche diventare scontro o impantanarsi nell’indifferenza. Invece è una vocazione a riconoscersi capaci di attenzione, rispetto, servizio reciproco».Partendo dall’idea della scuola come luogo di crescita e di relazioni, l’Arcivescovo invia i propri auguri: «Auguro a tutte le componenti della comunità di vivere la scuola non come sembra, ma come è veramente, come è chiamata ad essere: occasione irrinunciabile di crescita».

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