Cene con gli imprenditori, incontri, una «staffetta» simbolica tra passato e futuro. Se a sinistra c’è una corsa a marcare la discontinuità dalle giunte Sala e Pisapia - dal giornalista Mario Calabresi al capogruppo regionale del Pd Pierfrancesco Majorino -, il sottosegretario Matteo Perego di Cremnago proposto da Forza Italia come candidato sindaco del centrodestra è ben contento di mostrarsi al fianco di Gabriele Albertini e Letizia Moratti. I sindaci che hanno cambiato lo skyline di Milano (a Citylife e Porta Nuova il «cemento» che va di traverso alla sinistra ha trasformato zone degradate ino quartieri modello) o raddoppiato il turismo a Milano puntando su grandi eventi come Expo 2015. Giorni fa Moratti ha organizzato una cena con 40 imprenditori, manager milanesi e rappresentati di categoria, ospite d’onore Perego. Lunedì alle 19 l’eurodeputata e presidente della Consulta nazionale di Fi presenterà il suo libro «L’importanza di credere nei sogni» in via Settala 59, sarà l’occasione per inaugurare la nuova sede di Fi Giovani e «sponsorizzare», anche qui, la corsa del sottosegretario azzurro. E «L’ottimismo della volontà» è lo slogan dall’evento nazionale di Fi in programma dal 9 all’11 ottobre allo Spazio Antologico di via Mecenate. Il primo giorno, alle 17.45, saranno insieme sul palco Albertini e Perego e dovrebbe essere una sorta di passaggio del testimone visto che il titolo è «Sindaco di Milano: passato e futuro». Sempre in attesa che i leader sciolgano le riserve, sul tavolo oltre a Perego ci sono i nomi la leghista Silvia Sardone e del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.
É in campo da agosto il candidato di Futuro Nazionale Carmelo Burgio. Il generale in congedo vannacciano presenta l’8 ottobre all’hotel dei Cavalieri il suo libro «Guerra alla camorra» e il programma sulla sicurezza per Milano.
