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Cronaca locale

FdI, poster-verità e cena. A tavola anche Perego e Lupi

Campagna sui fondi M1 e M5: “Il Pd multa, Meloni costruisce”. Alla serata per mille persone i candidati politici in pole, Terzi e Tatarella tra i civici

A tavola Sopra, da sinistra Maurizio Lupi, Maria Stella Gelmini, al centro del tavolo Alessandro Spada, poi Antonino La Lumia e Matteo Perego. Accanto Giovanni Terzi con Simona Ventura

I manifesti-verità targati Fratelli d’Italia sono comparsi ieri mattina in viale Monza e a Baggio, qui a febbraio sono partiti i lavori per prolungare la metropolitana rossa (fino alla stazione Olmi) ed è possibile grazie ai «215 milioni dal governo Meloni». A nord, un poster analogo ricorda che la M5 arriverà a Monza grazie a «870 milioni da Governo e Regione». Una campagna per mettere in chiaro che il sindaco Beppe Sala e la giunta Pd non possono intestarsi l’operazione. E «c’è una differenza chiara tra il modo in cui la sinistra e il governo affrontano il tema mobilità - sottolineano il coordinatore cittadino di FdI Simone Orlandi e l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente -. La sinistra continua a togliere parcheggi, estendere Ztl e usare le multe come strumento per scoraggiare l’uso dell’auto, il centrodestra investe per costruire alternative».

Il partito mette il turbo alla campagna per le Comunali. Ieri sera ha organizzato una cena per mille persone tra parlamentari, assessori, militanti in Piazza Città di Lombardia, sotto la Regione che i meloniani vorrebbero intestarsi con un candidato nel 2028. Ma la priorità è il voto del 2027 a Milano e il presidente FdI del Senato, Ignazio La Russa, ha invitato a tavola i tre politici sul tavolo dei leader per la candidatura a sindaco e anche i civici che si erano fatti avanti («non disperdiamo le loro energie» aveva detto). Presenti il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, proposto da Forza Italia (e prima ancora dal ministro FdI Guido Crosetto) e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Assente Silvia Sardone che aspetta l’investitura di Salvini a Pontida come il «nome che la Lega mette sul tavolo». Tra i civici hanno il giornalista Giovanni Terzi con la moglie Simona Ventura, il presidente dell’Ordine degli Avvocati Antonino La Lumia e l’ex di Assolombarda Alessandro Spada, l’ex Fi Pietro Tatarella.

«Mi auguro che gli amici della società civile continuino a dare una mano, per il centrodestra quella è la strada di arricchimento, rincorrere i Calenda di turno non porta da nessuna parte - ha incalzato nel pomeriggio Lupi, sponsorizzato a lungo da La Russa -. Ben venga che anche Fi si sia ricreduta sul civico e ha proposto Perego, una persona che tra l’altro è di altissimo livello, poi c’è Sardone e alcuni propongono me». Frena le fughe in avanti: «Faremo una scelta unitaria». Scarta anche l’ipotesi di un’alleanza con Futuro Nazionale: «Non mi sembra che con Roberto Vannacci si possa governare. Non siamo il campo largo».

Tra i presenti Giordano Bruno Guerri, la commissaria cittadina di Fi Cristina Rossello, Paolo Berlusconi, il rappresentante della Comunità ebraica Maghnagi, la senatrice di Noi Moderati Mariastella Gelmini e il deputato Alessandro Colucci. Tra i colonnelli FdI, Daniela Santamaria, Carlo Fidanza, Marco Osnato. «Il messaggio di oggi - spiega La Russa - è che a prescindere dal nome che sceglieranno i leader, non bisogna disperdere nessuno, civici e anche i politici che hanno dato la disponibilità, tutti sono preziosi. La nostra strategia è sommare, non dividere, per il bene di Milano. Poi io ho arato il campo, ho seminato, adesso qualcuno decida che fiori raccogliere».

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