Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:12
In evidenzaAggiornato alle ore 10:12
Cronaca locale

Il centrodestra smonta il Piano del Verde del Comune

“Futuro? Semmai è il testamento di migliaia di alberi”

Ambientalisti contro la giunta. E la green week diventa "fake"

La capogruppo di Noi Moderati Mariangela Padalino raccoglie la denuncia dei Distretto Agricolo Milanese sul Giornale e ricorda al Comune che «il verde passa da chi lo cura ogni giorno. L’agricoltura è un patrimonio da tutelare e sostenere concretamente, non soltanto da raccontare». Sulla stessa linea esponenti di Fratelli d’Italia come il deputato Riccardo De Corato e il coordinatore milanese Simone Orlandi. Nel mirino c’è il nuovo Piano del Verde, considerata l’ennesima montagna di chiacchiere e pochi fatti della giunta (finto) green. Il consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico lo definisce il «testamento di migliaia di alberi che si schiantano a terra durante i temporali o muoiono per il caldo tropicale più che un piano programmatico per il 2050». Il centrodestra insomma lo smonta punto per punto. A partire dalla questione denunciata dal presidente del Dam Daniele Albini: «Gli assessori si parlino. Elena Grandi (Verde) auspica la disponibilità degli agricoltori a pianificare il paesaggio per i prossimi 30 anni, e lo siamo già visto che abbiamo firmato un Protocollo nel 2012 , un altro assessore», la vicesindaco Pd Anna Scavuzzo, «ora ci concede le cascine comunali per la metà del tempo, senza rinnovo». Padalino concorda: «Gli agricoltori non sono semplici operatori economici, custodiscono ogni giorno il territorio rurale, non si può chiedere loro di investire, innovare, senza offrire certezze». Orlandi sostiene che «è come se questa giunta vivesse su un altro pianeta. Il verde non si tutela con gli slogan, ma con una gestione concreta e responsabile». L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi aggiunge che la gestione del verde a Milano è strategica anche per mitigare gli effetti dell’intenso consumo di suolo ma troppo spesso nelle pianificazioni del Comune prevale un approccio ideologico». De Corato avverte che «bisogna ascoltare chi i terreni li coltiva ogni giorno. Il Piano è ancora aperto, è il momento per correggere eventuali criticità». Troppe, secondo l’azzurro De Chirico che ha letto il «fantasmagorico piano» e «camminato nei parchi anche ad agosto». Constatando «lo stadio di incuria del verde, con giovani alberi rinsecchiti e prati completamente bruciati dal sole. Di impianti di irrigazione nemmeno l’ombra». Ma pure nelle 64 pagine che guardano al futuro «non c’è traccia dell’irrigazione di soccorso, nessuna cifra sul fabbisogno idrico degli alberi sotto stress. E questo strumento è volontario, non impegna nessuno a fare nulle e arriva a mandato quasi concluso. Grandi in 5 anni avrebbe potuto almeno installare sistemi di irrigazione meno inquinanti delle autobotti». E un piano «senza budget è solo un retorico e ideologico comunicato stampa».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.