Le fiamme sono divampate all’alba, mentre gli ospiti della struttura ancora dormivano. E in poco tempo hanno distrutto decine di bungalow. Diverse persone sono rimaste ferite nel vasto incendio scoppiato ieri nel campeggio Bella Italia di Peschiera del Garda, in provincia di Verona. L’allarme è scattato grazie ai sistemi interni poco prima delle sei del mattino e ci sono volute diverse ore per mettere sotto controllo il rogo. È stato attivato il protocollo di maxi emergenza, con tutti gli ospedali del territorio allertati, anche se alla fine i feriti sono stati portati tutti in quello di Peschiera del Garda. Il rogo ha coinvolto trenta bungalow, tre file intere, oltre a diverse auto. Un van è stato completamente carbonizzato. Le persone portate in pronto soccorso sono complessivamente sette, tutti turisti stranieri a parte un addetto alla sicurezza del camping. Tre sono minorenni. A parte un turista che ha riportato ustioni di terzo grado, per le altre persone si parla per lo più di esalazioni da monossido di carbonio. Le operazioni di soccorso sono state rese più difficili dalla presenza di bombole di Gpl e di vetture. È stata avvertita anche un’esplosione. Tra i primi ad intervenire, prima che arrivassero le squadre dei vigili del fuoco, quattro pompieri tedeschi di Dietzenbach, in Germania, che si trovavano in vacanza nel campeggio. «Un gesto di grande prontezza, senso del dovere e solidarietà», li ha ringraziati il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
L’incendio sarebbe scaturito accidentalmente dall’interno di uno dei bungalow, anche se gli approfondimenti sono ancora in corso. «Sono stato svegliato da un botto tremendo, sembrava di essere in guerra», la testimonianza di uno dei turisti presenti nel campeggio al momento dell’incendio. Nonostante la stagione avanzata nella struttura, che è molto estesa e contiene decine di bungalow e case mobili, c’erano numerosi ospiti, per lo più di nazionalità straniera.
