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Cronaca locale

Incendio sul monte Goj: “Qui aiuti da tutta Italia”

Il rogo lambisce Como, 50 persone evacuate

Canadair in azione per il vasto incendio che da ieri ha colpito l'area boschiva del Monte Goj, a Como, 14 agosto 2026 ANSA / FABRIZIO CUSA

È una vera emergenza l’incendio scoppiato sul monte Goj che sta lambendo Como, dove una cinquantina di persone sono state sfollate in via precauzionale. Dal campo base allestito a Muggiò il sindaco Alessandro Rapinese ha spiegato al TgR Lombardia che sta arrivando «solidarietà da tutti i vigili del fuoco d’Italia. Insomma è un bell’esempio di collaborazione a fronte di un’emergenza».

Continua il sindaco: «In mezzo a questa tragedia c’è una notizia estremamente positiva, ed è che non ci sono vittime né feriti e questo era il primo obiettivo delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e della protezione civile. Dall’altro lato ci sono gli sfollati, che sono prevalentemente in casa di parenti, ma noi abbiamo allestito tutto quello che potrebbe servire per poterli aiutare e in più siamo riusciti nell’impresa di salvare ogni singolo immobile in modo tale che possano avere un immobile al quale fare ritorno. Giornate come queste - ha concluso Rapinese - fanno capire quanto sia bella la nostra Repubblica».

Così invece il governatore, Attilio Fontana: «Regione Lombardia, attraverso il coordinamento della Sala operativa di Protezione civile, sta seguendo istante per istante l’evolversi dell’incendio sul monte Goj, nel Comasco. Ci siamo attivati fin dalle prime fasi con uomini e mezzi per fronteggiare le fiamme e mettere in sicurezza le persone che abitano nella zona. Al momento, fortunatamente, non risultano feriti. Il nostro sistema di Protezione civile è mobilitato e sta operando con il massimo impegno per contenere l’incendio e garantire la sicurezza dei cittadini. Ringrazio tutti gli uomini e le donne impegnati nelle operazioni di spegnimento e di assistenza». E l’assessore alla Protezione civile, Romano La Russa: «Sono 38 i volontari delle squadre Antincendio boschivo (Aib) della Protezione civile impegnati, supportati dagli elicotteri della flotta aerea regionale e dai Canadair della flotta di Stato». Ancora: «Stanno operando complessivamente 180 vigili del fuoco provenienti da diverse province lombarde, affiancati, oltre che dai moduli Aib giunti dalla Liguria e dal Veneto e dai volontari dell’Antincendio boschivo e della Protezione civile, da Croce rossa e polizia locale». Infine l’assessore al Territorio, Gianluca Comazzi: «L’area è compresa nel Parco regionale Spina Verde e sovrasta la città di Como. Si tratta di un polmone verde prezioso, che vogliamo tutelare al meglio. La priorità in questo momento resta naturalmente la sicurezza delle persone, ma siamo altrettanto impegnati a preservare un patrimonio ambientale di grande valore per il territorio comasco».

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