Oggi scattano le multe all’Isola e scatta anche la mobilitazione contro la Ztl. I residenti infatti hanno organizzato per le ore 19, mezz’ora prima della deadline dei divieti, un presidio di protesta in piazzale Lagosta. « Si tratta dell ‘ennesima stangata ideologica per fare cassa sulle spalle di lavoratori e residenti», denunciano i promotori. Molti sono gestori dei locali del quartiere, fortemente colpiti dal provvedimento, molti altri sono semplici cittadini.
«Scendiamo in piazza - dicono - per difendere il nostro diritto alla mobilità e pretendere un quartiere accessibile a tutti. Non lasciamo che ci chiudano fuori». L’iniziativa si chiama «Isola Libera» e chiede: «No alla Ztl e sì a un quartiere di tutti».
Palazzo Marino ha avvisato che questa sera si accendono le telecamere ai varchi e partono le sanzioni automatiche. Dopo l’esordio soft di giugno, ora si fa sul serio. La Zona a traffico limitato è attiva tutti i giorni dalle 19.30 alle 6. Possono entrare liberamente residenti e domiciliati, così come moto e scooter, taxi, Ncc, veicoli al servizio di persone con disabilità e titolari di contrassegno apposito, oltre ai mezzi già autorizzati o automaticamente derogati, come ambulanze e veicoli di soccorso. I residenti e domiciliati hanno a disposizione un pass al giorno per un accompagnatore, la targa deve essere registrata in anticipo nel Fascicolo del cittadino. Gli over 75 poi possono registrare la targa di un familiare, di un accompagnatore o un caregiver abituale e il pass ha validità annuale.
Possono entrare anche i veicoli diretti alle autorimesse commerciali accreditate all’interno della Ztl e i clienti degli hotel, ma solo per le fasi di carico e scarico dei bagagli. All’ultimo momento sono state aggiunte alcune deroghe, come quella per i lavoratori turnisti e i titolari e gestori di attività che hanno già un abbonamento agevolato Filoviaria - cioè aree di sosta - 9 o 10 (con un veicolo al massimo).
Sul fronte delle carte bollate la lotta dei no-Ztl va avanti. Il capogruppo di FdI in Comune, Riccardo Truppo, in veste di avvocato ha depositato pochi giorni fa il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che a fine luglio ha respinto la richiesta dei residenti di sospensiva urgente del provvedimento. Partirà inoltre la causa civile, sotto forma di una class action, per chiedere i risarcimenti al Comune dei mancati guadagni delle attività commerciali. Hanno aderito decine di esercenti del quartiere.
