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Minaccia di morte un’infermiera e le scaglia contro un estintore, poi scappa: notte di follia al Fatebenefratelli

L’aggressore ha fatto perdere le proprie tracce prima che potessero arrivare sul posto le forze dell’ordine: 15 giorni di prognosi per gli infermieri coinvolti

Minaccia di morte un’infermiera e le scaglia contro un estintore, poi scappa: notte di follia al Fatebenefratelli
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È stata una notte di terrore quella vissuta al Pronto Soccorso dell'Ospedale Fatebenefratelli di Milano, presidio della ASST Fatebenefratelli Sacco quando si è verificato l'ennesimo gravissimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario, che ha rischiato di trasformarsi in una tragedia, ponendo nuovamente in primo piano il tema della sicurezza e della tutela dell'ordine pubblico all'interno dei presidi ospedalieri del territorio. I fatti si sono svolti all'interno dell'area di emergenza, dove un soggetto noto per aver effettuato numerosi e frequenti accessi nel corso dell'ultima settimana, ha iniziato a manifestare una condotta fortemente aggressiva durante l'attesa della visita. Il primo tentativo di contenimento da parte del personale di sicurezza presente sul posto si è rivelato purtroppo insufficiente a placare la furia dell'uomo.

In un'escalation di violenza, l’uomo si è scagliato contro l'infermiera di turno al triage, rivolgendole pesanti minacce di morte e pochi istanti dopo, approfittando di una distrazione degli addetti alla vigilanza, ha afferrato un estintore presente nei locali e lo ha scagliato con violenza contro il vetro della postazione di triage. Solo la blindatura e i sistemi di sicurezza hanno evitato l'impatto diretto con l'operatrice, scongiurando conseguenze potenzialmente fatali. Subito dopo, l'individuo è riuscito a fuggire dall'edificio, dileguandosi e facendo perdere le proprie tracce prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. I dipendenti coinvolti nell'aggressione sono stati sottoposti ai necessari accertamenti medici e hanno ricevuto una prognosi di quindici giorni.

“Non possiamo attendere il morto per accorgerci che il sistema di protezione dei professionisti sanitari necessita di interventi immediati. Questa notte il vetro ha resistito.

La prossima volta potrebbe non bastare”, ha dichiarato Mauro D’Ambrosio, Segretario provinciale di Milano e Coordinatore aziendale del sindacato Nursing Up per l'ASST FBF Sacco, esprimendo la massima solidarietà agli operatori coinvolti, “che ancora una volta hanno pagato sulla propria pelle il prezzo di un sistema incapace di garantire adeguate condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro”.

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