In attesa delle grandi rassegne (da MiTo a JazzMi) l’estate della musica a Milano propone gli ultimi colpi per quanto riguarda interpreti e cantautori italiani. In questo ultimo giro entra la coda del palinsesto al Parco della Musica di Segrate che per tutta l’estate ha sfornato live mai banali: quattro appuntamenti in pochi giorni, da domani a venerdì, per chiudere una stagione intensa. Si parte con Gemitaiz, poi arrivano due delle serate più attese: martedì i Negramaro e mercoledì Levante. A chiudere il programma sarà Mannarino: un finale tutto italiano che, per varietà e nomi in cartellone, riassume bene lo spirito di una stagione che ha puntato sulla musica dal vivo come grande momento di aggregazione. Negramaro e Levante sono due certezze di alta qualità. La band salentina torna a Milano con un repertorio costruito in oltre vent’anni di carriera. Il loro è un pubblico trasversale, capace di mettere insieme chi ha seguito la band dagli esordi e chi ha scoperto più recentemente le sue canzoni. È anche la forza del concerto dei Negramaro: un repertorio che alterna momenti più intimi e ballate a una dimensione decisamente rock, con brani che nel tempo sono entrati nella memoria collettiva. Per il Parco della Musica quella dell’8 sarà una delle serate più importanti del finale di stagione. Non soltanto per il nome della band, ma anche per la capacità dei Negramaro di trasformare il concerto in un appuntamento collettivo, fatto di canzoni conosciute e cantate insieme. Nemmeno il tempo di chiudere una serata e il palco cambia completamente atmosfera. Mercoledì sarà Levante la protagonista del secondo appuntamento più atteso di questa settimana finale. Cantautrice, autrice e interprete, Levante ha costruito negli anni un’identità precisa all’interno della musica italiana, muovendosi tra pop e scrittura d’autore. Il suo percorso è quello di un’artista che ha saputo cambiare pelle senza perdere riconoscibilità, mantenendo al centro delle proprie canzoni una forte componente personale. La sua presenza completa in maniera quasi naturale quella dei Negramaro. Da una parte il rock della band salentina, dall’altra il pop d’autrice di Levante: due concerti consecutivi, due pubblici in parte diversi e due modi differenti di vivere la musica dal vivo. Ed è proprio questo uno degli elementi che hanno caratterizzato l’estate musicale milanese: la possibilità di passare, nel giro di pochi giorni, dal rock al pop, dall’hip-hop alla musica d’autore, senza mai avere un calendario monotematico. Tornando a questo settembre, lunedì sarà Gemitaiz ad aprire la settimana conclusiva. L’artista romano è uno dei nomi più importanti dell’hip-hop italiano e porterà al Parco della Musica un linguaggio lontano tanto dal rock dei Negramaro quanto dal pop di Levante. A chiudere il programma venerdì sarà Mannarino, una scelta che aggiunge un’ulteriore sfumatura al finale di stagione. La musica di Mannarino è difficile da incasellare in un solo genere: folk, cantautorato, ritmi popolari e contaminazioni internazionali convivono in un universo sonoro molto personale.

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