Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 07:04
In evidenzaAggiornato alle ore 07:04
Cronaca locale

Per far perdere le staffe a Clemente Mastella ce ne vuole

Il sindaco di Benevento non ci sta dopo l’imbrattamento di una panchina nuova a piazza Risorgimento e invita i cittadini a segnalare i vandali: “Filmate, fotografate e denunciate”

Banda di ladri svaligia la villa di Clemente Mastella

“Sono amareggiato, davvero mi incacchio”. Se Francesco Saverio Borrelli ci esortava a resistere, resistere, resistere, Clemente Mastella da par suo invita i beneventani, di cui è sindaco dal 2016, a denunciare, denunciare, denunciare. Al patibolo gli imbrattatori, i graffitari, i cafoni di ogni genere e provenienza, gli inzivados di prima e seconda generazione, e con costoro anche tutti i cialtroni del vivere civile. La chiamata alle armi è insolita, perché solitamente per far perdere le staffe a Mastella ce ne vuole. L’uomo di antico lignaggio democristiano, si è fatto le ossa frequentando la palestra della tolleranza della sinistra di base. È cresciuto a pane e pazienza e avendo avuto tra i suoi maestri Aldo Moro e Ciriaco De Mita è assai difficile che cada in qualche provocazione, se non per valide ragioni come l’insozzamento nottetempo di una “panchina nuova di zecca” nella sua Benevento. Eppure, chi lo conosce è rimasto alquanto meravigliato di questa alzata di scudi, perché Clemente non è uno che cerca lo scontro.

Certo da politico scafato non perde occasione di evocarlo e se gli riesce anche di farlo accadere, ma poi è attento a scansarlo, a tirarsi fuori dalla zuffa senza dover pagar alcun dazio. È l’arte di lanciare il sasso e nascondere per bene la mano, una dote che si apprende con gli anni, sporcandosi di polvere e fango, imparando a destreggiarsi a seconda della direzione del vento e che oggi utilizza i social media per cercare audience e interazioni. “Sono amareggiato, davvero mi incacchio: a piazza Risorgimento qualche intelligentone ha pensato bene di scarabocchiare fesserie su una panchina nuova di zecca. Non sono ragazzate, sono danni”. Questo l’attacco del post pubblicato dal sindaco, che poi non rinuncia alla sua vocazione pedagogica e aggiunge: “se una mamma e un papà comprassero un bel vaso nuovo e voi lo rovinaste, sareste buoni figli? No. Se la nonna o gli zii vi donassero un bel quadretto, voi lo rovinereste con stupidaggini? Credo di no, a meno di una stolta cattiveria”. I commenti e i like, come sempre succede quando Mastella scrive dei problemi di Benevento, abbondano anche perché da sempre lui risponde direttamente ai suoi follower, senza alcun filtro o intermediazione. Oltre 300 i commenti e 1.200 i like. La chiusura è come detto giustizialista: “i vandali e quelli che vogliono male a Benevento sono pochi. Io mi rivolgo ai più, responsabili che amano Benevento. Se vedete schifezze ai danni della Città, filmate e fotografate e poi denunciate, denunciate, denunciate. Per il bene di Benevento”.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.