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Cronaca locale

Rogo al centro sociale, evacuato. E la sinistra attacca il governo

L’altro ieri sera un incendio è divampato nel gigantesco palazzo di Roma e gli occupanti hanno evacuato l’edificio consentendo ai vigili del fuoco di svolgere il proprio lavoro

Il presidio permanente' degli attivisti della a comunit� residente di Spin Time Labs Roma, 30 luglio 2026. Lo Spin Time Labs, occupazione storica della capitale, � momentaneamente inagibile dopo un incendio divampato nella tarda serata di ieri nello stabile di via Santa Croce in Gerusalemme. ANSA / Giulia Marrazzo

La colpa per qualcuno è sempre delle forze dell’ordine, anche quando pongono rimedio a una situazione a tutela degli occupanti. Al centro della vicenda c’è il noto centro sociale della Capitale, lo Spin Time (foto), uno di quelli sulla black list del Viminale, che ha intenzione di proseguire con gli sgomberi dopo i successi ottenuti con il Leoncavallo (Milano) e Askatasuna (Torino). L’altro ieri sera un incendio è divampato nel gigantesco palazzo di Roma (un palazzo di ben 10 piani occupato da 13 anni) e gli occupanti hanno evacuato l’edificio consentendo ai vigili del fuoco di svolgere il proprio lavoro. Ma adesso, che la sede è dichiarata inagibile, ed è stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria, a essere prese di mira sono le forze di polizia che si sono recate in loco per garantire la sicurezza delle famiglie e dei minori. È in corso un confronto per individuare una soluzione.«Spin Time è da mesi uno dei principali obiettivi della politica di sgomberi del governo Meloni. È stato quindi lanciato un presidio permanente e un’assemblea cittadina», fanno sapere chiamando a raccolta tutti i loro sostenitori. E, tra questi ultimi, figura anche la consigliera delegata alle Politiche Sociali, Pari Opportunità e Cultura della Città metropolitana di Roma Capitale, Tiziana Biolghini. «Qui siamo al metodo più infame che abbia mai visto per uno sgombero», è uno dei commenti che si trovano tra le reazioni della solita cerchia rossa antagonista che considera le regole solo un diversivo. Fa specie che a ignorare l’esistenza delle regole siano anche esponenti politici e delle istituzioni, che si schierano con gli occupanti, illegali anche se ben più che tollerati, visto che la Cgil ha aperto uno sportello di consulenza proprio nel palazzo. Dai social locali ha condiviso una slide dello stesso centro sociale per promuovere l’assemblea: «Da Spin Time non se ne va nessuno. Accorrete tutti». Hanno preso il microfono, tra gli altri, la delegata al Sociale del Comune di Roma Barbara Funari ed erano presenti, oltre alla Cgil, anche il Polo Civico e don Mattia Ferrari, il cappellano della Ong dei migranti Mediterranea.

Dura la presa di posizione della maggioranza che, con il consigliere comunale Federico Rocca e i deputati Sara Kelany, Federico Mollicone e Riccardo Perissa, denunciano la «troppa connivenza tra amministrazioni di sinistra e centri sociali.

Questo governo sta fornendo ai sindaci tutti gli strumenti per restituire la città ai cittadini, ma l’ideologia resta purtroppo un muro invalicabile». Il presidente della Regione Francesco Rocca ritiene «fondamentale non consentire il rientro degli occupanti» per garantire la loro tutela. Al contrario, dai partiti della sinistra si registra solidarietà e il M5s parla di un eventuale sgombero come «atto di gravità inaudita».

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