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Cronaca locale

Rozzano contro lo spaccio, incendi e proteste

La tensione è alle stelle, da giorni ronde di residenti esasperati girano nel quartiere

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Rozzano si è svegliata ieri mattina con la conta dei danni di una notte di tensione. Quella che dai residenti era stata annunciata come una semplice passeggiata di presidio si è trasformata in un corteo che, secondo le prime stime, ha coinvolto circa trecento persone tra le vie del quartiere delle case popolari, dove ormai da giorni si susseguono le ronde per la sicurezza.

A far salire l’adrenalina, un incendio divampato sul retro dei portici dei negozi di via Liguria, proprio nella zona interessata dal cantiere per il nuovo centro cittadino: un’area che i residenti conoscono bene, perché è la stessa frequentata da spacciatori e clienti. Mentre il corteo si dirigeva verso via Lombardia, qualcuno ha dato fuoco ad alcune masserizie. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, mentre carabinieri e polizia locale hanno avviato le prime verifiche per risalire alla matrice del rogo.

Il corteo, intanto, ha proseguito la sua marcia attraverso via Lazio e via Lillà, fino a raggiungere piazza Foglia, dove ad attendere i manifestanti c’era un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine. Qui, tra i partecipanti, è scattato anche un applauso rivolto a carabinieri e polizia locale.

Alla base della protesta, la richiesta di una presenza più stabile delle forze dell’ordine. Diversi cittadini hanno chiesto un presidio fisso, avvertendo che senza un intervento concreto le ronde potrebbero ripetersi anche nelle prossime sere. Una tensione che cova da settimane, alimentata dalla presenza di attività di spaccio in più punti del quartiere: ancora ieri pomeriggio alcuni residenti hanno filmato nuove scene di cessioni nelle stesse aree già segnalate.

Sul posto, durante l’emergenza incendio, è arrivato anche l’assessore Domenico Anselmo, che ha seguito le operazioni da vicino. «Capisco l’esasperazione dei cittadini» ha detto, raccontando di aver subito lui stesso, nelle ultime ore, un tentativo di aggressione da parte di uno straniero. Anselmo ha sottolineato come i manifestanti «pur in maniera colorita» si stiano muovendo finora senza ricorrere alla violenza, con l’obiettivo dichiarato di riprendersi il quartiere.

La sensazione, tra chi segue da vicino la vicenda, è che la mobilitazione sia tutt’altro che esaurita. Ieri sera era atteso un nuovo raduno davanti al municipio: i cittadini lamentano che le richieste avanzate non abbiano ancora trovato risposte sufficienti, e non escludono nuove iniziative di piazza. Un film già visto in altre periferie milanesi, che ora rischia di ripetersi anche a Rozzano.

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