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Sala: “Non avveleniamo i pozzi, nel voto 2027 posta in gioco alta”

“Elezioni storiche, fiducia in bilico verso istituzioni e polizia. Dai No Tav atti criminali e il Pd adesso non deve rischiare di apparire indulgente”

Cerimonia Il sindaco Sala ha ricordato ieri le vittime della strage di via Palestro

«La posta in gioco nel 2027 sarà altissima, mai così alta nella storia recente del nostro Paese. Vanno al voto insieme le grandi città e si vota il nuovo governo» che di fatto indicherà «il prossimo presidente della Repubblica». Il sindaco Beppe Sala a margine della commemorazione della strage di via Palestro, lancia un allarme e un appello, «speriamo che non si avvelenino i pozzi, le istituzioni faranno un po’ fatica a mantenere il patto con i cittadini che ho evocato». A microfono, ricordando a 33 anni di distanza la strage mafiosa davanti al Pac in cui morirono i vigili del fuoco Carlo La Catena, Stefano Picerno e Sergio Pasotto, l’agente dei vigili Alessandro Ferrari e Driss Moussafir, il 44enne marocchino che dormiva su una panchina, aveva rimarcato che per sconfiggere le mafie serve «il lavoro delle forze dell’ordine, della magistratura, e serve molto coltivare la memoria per e con i più giovani». E si sconfigge anche «con la fiducia di ogni cittadino nelle forze dell’ordine, e io spero che non verrà mai meno, che non la si perderà mai». Passaggio attuale vista la guerriglia dei No Tav in Val di Susa, con oltre 120 agenti feriti, e gli scontri a Bologna dopo la manifestazione per la morte di Abderrahim Fakir durante un fermo di polizia. A chi gli domanda se quella fiducia dei cittadini nelle forze dell’ordine sia ancora forte risponde che «non è abbastanza forte e si indebolisce quando si va in clima elettorale. A me spiace poi ovviamente che alla mia parte politica si dia un po’ la colpa di essere indulgente nei confronti di alcune manifestazioni violente. Non mi pare che dalle parole per esempio del mio collega sindaco Lo Russo sia emersa alcuna indulgenza, e la mia opinione personale è che certamente quello dei No Tav sia stato un atto criminale, oltretutto perpetrato da persone che la Tav fa fatica a sapere cos’è, che benefici porta, che problematiche può avere. Ma c’è la voglia della violenza per la violenza, quindi non credo che noi a sinistra siamo indulgenti, dobbiamo stare attenti a non rischiare di mostrarlo». Ma è chiaro che si attende un anno ad alta tensione, anche a Milano che in campagna elettorale finisce per essere politicamente la capitale d’Italia, a maggior ragione perchè alle Politiche si somma il voto per Palazzo Marino. Il collega di Bologna Matteo Lepore infine è sotto scorta dopo le minacce social ricevute in seguito agli scontri che si sono verificati dopo il presidio che aveva promosso lunedì per Abderrahim Fakir. «É un sindaco coraggioso e poco diplomatico, non nasconde mai le proprie opinioni, per cui è il perfetto candidato ad essere aggredito da chi la vede in maniera molto distante dalla sua - sostiene Sala -. Mi spiace, avere la scorta è mai una cosa buona ma è anche il prezzo che paghiamo per fare il nostro mestiere e sostenere le nostre idee».

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