Il tema di Report è più che mai aperto: la posizione di Sigfrido Ranucci è in bilico dopo anni e bisogna trovare una soluzione entro novembre, quando è previsto che la trasmissione torni in onda. Non è escluso che il conduttore possa essere sospeso e che al suo posto possa arrivare uno degli storici giornalisti della redazione: per ora non è stato fatto alcun nome di possibile sostituto all’esterno di Report. Le possibilità che sia lui a tornare in onda, per ora, sono basse. Le indagini che coinvolgono Valter Lavitola, reo confesso come mandante dell’attentato che ha visto come vittima proprio Ranucci.
Ma su un tema tutti sono concordi, da destra a sinistra: Report non deve chiudere, qualunque sia la decisione Rai su Ranucci. La trasmissione esisteva prima di lui e continuerà a esistere anche nel caso in cui lui dovesse essere sospeso dall’incarico, perché è innegabile la sua valenza nel panorama giornalistico italiano. Ed è questo il concetto espresso dal presidente del Senato, Ignazio La Russa intervistato a “Bar Italia”, iniziativa estiva di Fratelli d’Italia in corso a Ragalna, nel catanese. “Report va cambiato, non eliminato perché non è possibile che le inchieste di Report solo per l’1,5% dei casi hanno riguardato il partito di sinistra più grosso. A me non interessa se ne mettono un altro ma non può essere che il giornalismo d’inchiesta si faccia per attaccare qualcuno, deve fare inchiesta a 360 gradi”, ha detto il presidente del Senato, facendo il punto su quanto sta emergendo e sulla possibilità che possa esserci un cambio.
“Non vorrei che ce ne mandino uno peggio di Ranucci, la vedo difficile ma potrebbero trovarlo”, ha detto La Russa con una battuta, citando un episodio del tiranno di Siracusa. Poi, ha aggiunto, “non mi interessa chi conduce Report, se si attiene a queste regole per me va bene, potrebbe andare persino bene Ranucci”. E ha aggiunto: “Io non ce l’ho con Report, perché ho paura che dopo venga qualcosa di peggio. Tanto la credibilità di Report era vicina allo zero e dopo questa cosa Ranucci-Lavitola è completamente… Che Dio ci conservi Ranucci”. Ma le parole, per qualche motivo, non sono state accolte bene dai parlamentari del Movimento 5 stelle in commissione di Vigilanza Rai, per i quali Ranucci è sempre stato intoccabile: “Ignazio La Russa da seconda carica dello Stato ci tiene a farci sapere che a suo avviso Report non va eliminato, bontà sua, ma “va cambiato”. Com’è umano! Vuole fare anche la scaletta del programma e decidere lui quando si va in onda? Vuole indossare la camicia bianca di Ranucci e condurre lui? O forse la camicia la gradisce di tonalità più scure? Da quando ci siamo assuefatti al fatto che il presidente del Senato possa intervenire impunemente su un programma del Servizio Pubblico?”.
E dal partito hanno poi aggiunto: “Perché non ci parla di un partito come Fratelli d’Italia che specula da giorni sulle chat di Ranucci ma ha usato il Parlamento per sequestrare quelle di un loro esponente con un prestanome della Camorra? Comunque dobbiamo ringraziare La Russa perché con le sue parole ha di fatto confermato che il problema non è la vicenda con Lavitola: il loro unico scopo è fare fuori Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. La Russa vuole qualcuno meglio di lui a condurre il programma? È esattamente quello che noi vogliamo per guidare il Senato e il Paese. Ed è quello che accadrà molto presto”.
