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Cronaca locale

Se Calabresi ora attacca la Milano di Beppe Sala

Basta con Sala e questa sinistra dei salotti che si occupa solo del centro

Mario Calabresi durante l'inaugurazione 2/a edizione delle Giornate della Legalità, incontro "Il senso della giustizia" presso aula magna Palagiustizia. Torino 10 ottobre 2024 ANSA/TINO ROMANO

«A Milano c’è una necessità di vedere i cittadini, le fragilità, le periferie». Giusto, ben detto. Basta con Sala e questa sinistra dei salotti che si occupa solo del centro. «Ma se parliamo di sicurezza, per me la sicurezza è un diritto». Certo che la sicurezza è un diritto. E Milano non è più una città sicura. Ribelliamoci contro 15 anni di centrosinistra. Milano merita di più. Merita un sindaco che

non consideri i clandestini una risorsa, gente che ci pagherà le pensione. «È un diritto fondamentale quello dei cittadini di non avere paura di uscire di casa. Non è un tabù dire che abbiamo bisogno di polizia, carabinieri, polizia municipale... Abbiamo bisogno di forze dell’ordine e di una città sicura». Beh qui non esageriamo. Non possiamo mica militarizzare la città. Ridurla a una caserma. Anche le ricette legalitarie di un candidato di centrodestra hanno un limite. Mica si potranno inseguire i generali Vannacci e Burgio sul loro terreno. Centrodestra? Ah no. Ad attaccare Sala, chiedendo sicurezza, è il candidato del centrosinistra Mario Calabresi. Ma allora, fra l’originale e la sua imitazione, forse è meglio votare l’originale. E consigliare a Sala un Maalox: lo aspettano mesi difficili.

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