Oggi, alla Scala, con Marko Letonja sul podio, prende il via la 34ª stagione dell’Orchestra Sinfonica, che dal 2024 ha in Emmanuel Tjeknavorian il suo direttore musicale. Nato violinista ma sempre più attratto dal podio, a trentun anni Tjeknavorian è una delle figure più osservate. In questi giorni è alle prese con «Le nozze di Figaro» di Mozart-Da Ponte, all’Opera di Roma. E così, è Letonja ad aprire la stagione della Sinfonica, che, dopo la Scala, tornerà nell’Auditorium sui Navigli. La stagione propone trenta programmi sinfonici e sette appuntamenti cameristici. Tjeknavorian porta in dote rigore, entusiasmo e la capacità di coinvolgere i musicisti della propria generazione. Emblematica la scelta di affidare il ruolo di artista in residenza alla pianista Alexandra Dovgan, classe 2007, tra i talenti più luminosi della scena internazionale. Del resto, all’ultimo recital milanese della pianista, in Conservatorio, sedeva in platea Tjeknavorian, già intento a immaginare una collaborazione. Dovgan sarà protagonista di tre programmi sinfonici e di un concerto cameristico insieme al direttore, che per l’occasione tornerà nella sua veste originaria di violinista. Non mancheranno i momenti simbolici. Tra i più significativi quello del 24 ottobre, quando Marek Janowski salirà per la prima volta sul podio dell’Orchestra Sinfonica per il suo ultimo concerto italiano e l’oltre mezzo secolo di carriera internazionale. Accanto agli addii, i ritorni attesi. Dopo vent’anni, il 16 ottobre tornerà all’Auditorium il pianista polacco Rafa Blechacz con il Secondo concerto di Chopin, mentre Wayne Marshall chiuderà la stagione il 28 maggio nel segno di Gershwin e Bernstein. Rivedremo Jac van Steen e Lucas Macías Navarro. Tra i giovani direttori spicca Nicolò Foron, ventotto anni, uno dei talenti italiani più interessanti della nuova generazione, sul podio il 20 novembre. Il 23 e 25 aprile, Diego Ceretta offre un omaggio a Beethoven, a due secoli dalla morte: ha 30 anni tondi e dal 2023 è la guida stabile dell’Orchestra della Toscana. Il baricentro della stagione resta naturalmente Tjeknavorian, impegnato nei programmi più significativi e protagonista del percorso dedicato a Beethoven che accompagnerà le celebrazioni del 2027.

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