Due file di transenne in via Rizzoli. Da un lato della barricata le bandiere della Lega, gli scatoloni che suonano come «avviso di sfratto» ai centri sociali, lo slogan «Milano più sicura». Dall’altra parte i militanti del Lambretta che nel 2025 «dopo cinque occupazioni abusive in 11 anni hanno ottenuto in premio dalla giunta Sala, senza bando, uno spazio da 380 metri quadri a meno di mille euro al mese» come riassumono il leader della Lega Matteo Salvini e l’eurodeputata Silvia Sardone che il partito ha proposto come candidata sindaca del centrodestra. I centri sociali hanno scritto sui manifesti «Salvini devi pensare ai treni, maledizione, ciuf ciuf», «Aler basta promesse, vogliamo case dignitose» e partono gli slogan «benvenuti al circo Salvini e Sardone». Dal fronte leghista rispondono sparando a tutto volume la canzone «Non è colpa di Sardone» scritta dal marito leghista. E la vice di Salvini fa presente che «sbagliano pure i cartelli, confondono le case Mm, gestite dal Comune, con quelle di Aler». Il segretario li tranquillizza con una notizia «visto che sono interessati ai treni, a breve la security Fs arriverà anche a bordo dei regionali Trenord». Spiega che l’intenzione ieri mattina era di «incontrare i residenti delle case popolari Mm ma ce l’hanno impedito, torneremo in un altro momento, senza questa compagnia canora e i fumogeni, meno male che si dicono ambientalisti. L’unico risultato che abbiamo ottenuto è che questi strafatti di canne si siano alzati alle 9 di mattina per rompere le scatole a noi». Al contro sit in ci sono anche politici di sinistra. Con la Lega Sardone e con i centri sociali uno degli ipotetici sfidanti, il Pd Pierfrancesco Majorino pronto a correre alle primarie. E ci sono esponenti Avs, da Onorio Rosati all’eurodeputata Ilaria Salis. «Bisogna stare attenti alle case libere e sfitte perchè c’è anche la Salis, i residenti non devono uscire fino alla fine del presidio» ironizza Salvini ricordando che Salis in passato occupò un alloggio Aler. Spintoni e qualche attimo di tensione quando qualche militante del Lambretta scavalca le transenne ma viene subito respinto dalle forze dell’ordine. Sardone rimarca: «Qui c’è chi voleva andare a vedere per l’ennesima volta le case Mm dove ci sono stati casi di legionella e ogni anno d’inverno ci sono problemi di riscaldamento per colpa della cattiva gestione Mm. Un candidato Pd come majorino e altri esponenti di sinistra sono invece a fianco dei delinquenti dei centri sociali che negli anni si sono macchiati di assalti violenti contro la polizia, come lo scorso ottobre davanti alla Centrale, occupazioni abusive. Ovviamente anche Salis è venuta a esprimere vicinanza ai professionisti delle occupazioni». Salis ribatte che «la Lega è qui a fare la solita becera propaganda, a strumentalizzare e criminalizzare i centri sociali. Parlano di sicurezza quando sono gli spazi di socialità e mutualismo come il Lambretta a rendere le nostre città veramente sicure». Una militante spiega, «siamo qui come ogni sabato a distribuire pacchi alimentari ai residenti». Chissà se anche il prossimo porteranno fumogeni e striscioni. Per Majorino «è molto brutto quello che hanno fatto Salvini e Sardone, cercano di fomentare l’odio verso un’esperienza positiva. Non si deve fare campagna sulla pelle del quartiere».
