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Torino, furto alla casa d’aste Sant’Agostino: in quattro minuti spariscono gioielli per un milione di euro

Colpo nella notte nella storica sede di corso Tassoni. I ladri hanno eluso i sistemi di sicurezza e portato via orologi e preziosi destinati all’asta del 9 e 10 giugno. Indagano i carabinieri

Torino, furto alla casa d’aste Sant’Agostino: in quattro minuti spariscono gioielli per un milione di euro
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Colpo nella notte alla storica casa d’aste Sant’Agostino di Torino. Un gruppo di ladri si è introdotto nella sede di corso Tassoni intorno alle 4:20, riuscendo a eludere i sistemi di sicurezza e a mettere a segno un furto che, secondo una prima stima, avrebbe fruttato preziosi per una base d’asta complessiva di circa un milione di euro.

A ricostruire quanto accaduto sono le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. I malviventi, con il volto coperto, avrebbero agito con estrema rapidità: in appena quattro minuti hanno raggiunto le vetrine contenenti gioielli e orologi destinati a una prossima asta e le hanno svuotate utilizzando pesanti mazze e un flessibile.

A dare notizia dell'accaduto è stata la stessa casa d’aste. "È stato scioccante vedere le immagini del furto", ha dichiarato Vanessa Carioggia, titolare della Sant’Agostino. "I ladri sono entrati a volto coperto, forzando i sistemi di sicurezza, e mentre suonava l’allarme in appena 4 minuti si sono diretti alle vetrine armati di pesanti mazze e di un flessibile e hanno asportato tutto ciò che sono riusciti a portare via, dandosi poi immediatamente alla fuga. I carabinieri, che ringrazio, sono intervenuti a tempo record, erano sul posto già alle 04:29 ma dei ladri non c’era più traccia"

I beni sottratti avrebbero dovuto essere battuti all’asta nelle giornate del 9 e 10 giugno e comprendevano una selezione di gioielli e pietre preziose, tra cui diamanti, smeraldi, zaffiri e rubini.

La casa d’aste ha fatto sapere di

aver già avviato le procedure assicurative a tutela dei proprietari dei pezzi rubati. Nel frattempo proseguono i rilievi della scientifica, mentre gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli accertamenti in corso.

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