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Cronaca locale

Ztl e l’Isola che non c’è più. Crollano ingressi e affari

Commercianti furiosi con fatturati che calano fino al 70%: “Colpiti anche dall’ordinanza antimovida”. Raccolte già 2mila firme per ridurre gli orari

Sotto attacco La maxi zona a traffico limitato è entrata effettivamente in funzione il 7 settembre

Un calo del 30 per cento del fatturato certificato sul 2025, che arriva a quota 70% per alcuni. È il bilancio della ztl Isola che sta portando sul lastrico ristoratori e gestori dei locali. La prova? I dati ufficiali del Comune indicano un calo del 70% degli ingressi nella ztl in vigore dalle 19,30 alle 6 tutti i giorni. Sono 158mila i transiti registrati dal 7 al 27 settembre con una media di 6.188 veicoli al giorno, di cui un terzo risulta non autorizzato. Dopo un periodo di test avviato il 20 aprile la ztl è entrata nel vivo dal 7 settembre- quando le telecamere poste ai varchi hanno iniziato a fotografare gli ingressi - anche se quelli illegittimi non sono ancora stati sanzionati perchè sono in corso le verifiche. Dietro i numeri, ovvero il calo delle auto, ci sono i commercianti che registrano un calo del fatturato, e quindi lo spettro delle chiusura. «Siamo stati colpiti due volte - spiega Milena del Vinyl pub - dalla ztl che ha tagliato di notte gli ingressi, e dire che noi lavoriamo solo di sera e di notte, a cui si somma l’ordinanza antimovida del 2024, che va da aprile a novembre e che impedisce l’ asporto dalla mezzanotte e impone la chiusura dei dehors all’una. Non solo, l’ampiezza della ztl ci penalizza enormemente perchè comprende due quartieri, Isola e Fontana: i nostri clienti non possono venire in auto e parcheggiare un po’ più in là, a differenza per esempio di Sarpi che include una sola via». Tra i danni che questo provvedimento ha portato rientra anche il pass per le strisce blu che i titolari dei locali e i loro dipendenti possono richiedere pagando 750 euro l’anno ovvero 78 euro al mese: «Di questo passo perderemo anche i dipendenti che non si possono certo permettere di pagare queste cifre per venire a lavorare. Venire con i mezzi? Non passa più nulla alle 2,30 di notte quando smontano, la loro non è ua scelta. Se si fa un provvedimento del genere bisogna anche pensare a delle alternative ovvero potenziare l’orario dei mezzi pubblici».

Ecco quindi che i commercianti, che in un’ottantina si sono riuniti nel comitato e che, con il comitato «Isole senza confine» che ha raccolto 2mila firme contro, chiedono una riduzione del’orario del provvedimento per consentire ai ristoranti di fare il primo turno e i locali di servire almeno l’aperitivo, ridurre l’ampiezza dell’area inclusa nella ztl, il pass per la sosta gratuito e il potenziamento del trasporto pubblico.

«Emergono quest’oggi dei dati a dir poco allarmanti in relazione ai flussi di ingresso nel quartiere Isola - osserva Riccardo Truppo, capogruppo Fdi in Comue- . È inevitabile quindi il rischio chiusura per tutte le attività commerciali che da quasi un ventennio ormai animano questa zona vitale della città».

Il ricorso al TAR per la legittimità del provvedimento è ancora in corso e sarà definito nei prossimi mesi.