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Cronaca nera

Bimba morta, Bertolaso: “Rispettati tutti i protocolli”

Un arresto cardiaco durato qualche minuto sarebbe stato fatale

Ora la prevenzione si fa allo stadio col vaccino antinfluenzale (ma non solo)

«Siamo tutti scioccati, io sono costernato, mi ha colpito molto questa vicenda perché non è giusto che una bambina di quell’età perda la vita. Adesso verranno fatte tutte quelle indagini, quelle verifiche, quelle valutazioni che sono necessarie perché dobbiamo capire. Abbiamo costruito già una commissione per valutare tutto quello che è accaduto, abbiamo trasmesso immediatamente alla Procura della Repubblica tutte le carte, quindi ci saranno ovviamente anche altro tipo di indagini e di verifica». Le parole dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, in merito alla morte della bambina di due anni avvenuta all’alba di mercoledì all’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi. Nel pomeriggio una nota coungiunta dell’ASST Fatebenefratelli Sacco e ASST Rhodense in cui le due aizende ospedaliere che hanno avuto in carico la piccola paziente nella giornata di martedì «esprimono il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia». Le Asst «si impegnano ad assicurare la massima collaborazione alla Procura della Repubblica, ad ATS Città Metropolitana di Milano e a tutti gli organismi competenti, mettendo a disposizione ogni elemento utile per consentire gli approfondimenti e gli accertamenti necessari, nel rispetto delle rispettive competenze e della delicatezza della vicenda».

Già mercoledì Regione Lombardia ha disposto, tramite Ats Città di Milano, una commissione di verifica sul rispetteo dei protocolli. Dalle prime relazioni dichiara l’assessore «sembra che siano state adottate tutte le misure previste dai protocolli, siano state fatte tutte tutte le analisi e tutte le visite necessarie. La bambina stava in quel momento facendo una flebo, con il nonno accanto, quando ha avuto questo improvviso arresto cardiaco. È sicuramente un fatto eccezionale e il punto è capire per quale ragione ci sia stato questo arresto cardiaco». Martedì verso le 17 i nonni della bambina l’avrebbero porttata al pronto soccorso dell’ospedale di Rho per un mal di pancia lancinante accompagnato da nausea e vomito. Sarebbe stata la pediatra a dare indicazione di portarla in ospedale, dopo aver formulato una diagnosi di massa addominale. Intorno alle 20.30 la piccola avrebbe subito un arresto cardiaco, durato qualche minuto, che le sarebbe statao fatale. Verso le 23 è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di via Castelvetro, in condizioni disperate. «Tutto quello che hanno cercato di fare al Buzzi - ha concluso Bertolaso - è stato il massimo possibile, ma evidentemente quell’arresto è stato un po’ il fattore che ha scatenato l’esito drammatico di questa vicenda».

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