Duecentosettanta agenti, sei elicotteri di terra droni, cani, mezzi di soccorso piombano all’alba di martedì sui campi di via Negrotto e via Monte Bisbino, due enclave del nord-ovest milanese che la Polizia di Stato e la Polizia Locale tengono d’occhio da mesi: troppi pregiudicati, troppi furti che partono da lì e finiscono chissà dove. Il cerchio si allarga fino alla stazione di Villapizzone e alla fermata Comasina della metro, snodi che ogni giorno migliaia di pendolari attraversano senza sapere quanto, in certe ore, diventino terreno di caccia per borseggiatori e scippatori.
In campo scendono 470 uomini, sessanta dei quali del Reparto Mobile. Al loro fianco le unità cinofile, i droni che sorvolano le baracche dall’alto, i mezzi di Areu pronti a intervenire, gli operatori Amsa con le tute anticontaminazione, i vigili del fuoco, i veterinari dell’Ats con le loro sonde per controllare gli animali stipati tra le lamiere.
Il bilancio della notte si scrive in cifre pesanti: 1.517 identità passate al setaccio, 707 quelle di stranieri senza documenti. Undici finiscono in questura per accertamenti più approfonditi. Quattro le denunce: tre per violazioni delle norme sull’immigrazione, una per danneggiamento aggravato e per aver lanciato oggetti pericolosi contro chi stava eseguendo il controllo.
Le manette scattano per cinque stranieri maggiorenni. Uno aveva già una misura in corso e l’ha violata, un altro doveva restare lontano da un luogo preciso e non l’ha fatto, gli ultimi tre pagano l’irregolarità della propria posizione sul territorio italiano. Per tre di loro arriva il foglio di via con esecuzione immediata, un quarto viene trasferito al Centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo (Go). Eseguito anche un ordine di allontanamento.
I controlli non si fermano ai campi: 173 veicoli passati al setaccio, nove tra bar e supermercati ispezionati, oltre 10mila600 euro di sanzioni amministrative comminate tra scontrini mancanti e irregolarità varie.
A coordinare l’operazione la questura di Milano, con la Squadra Mobile e le squadre investigative dei commissariati territoriali in prima linea, tutte convinte di un assunto ormai consolidato: dentro e attorno ai campi nomadi prolifera il terreno più fertile per furti, borseggi, ricettazione.
Non è un caso isolato: lo stesso giorno il Viminale replica il copione a Torino, Verona e Padova, per un totale nazionale di 1.686 identificati, 6 arresti, 4 espulsioni. Milano resta comunque l’epicentro, con l’obiettivo dichiarato di stanare l’immigrazione irregolare, verificare la legittimità dei soggiorni e prevenire i reati predatori nelle zone più segnalate dai residenti.
