Ha ucciso la moglie di 87 anni con un colpo di pistola, poi si è tolto la vita con la stessa arma. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri in un appartamento ai Colli Portuensi, alla periferia sud di Roma. L’uomo aveva 88 anni. A dare l’allarme è stato il figlio della coppia: quando i sanitari dell’Ares 118 sono entrati in casa, per entrambi non c’era più nulla da fare.
Nell’abitazione sono intervenuti gli agenti del commissariato San Paolo e la polizia scientifica, impegnati nei rilievi. La pistola, secondo i primi accertamenti, era regolarmente detenuta dall’uomo. Il quadro emerso è quello di un omicidio seguito dal suicidio del marito, mentre restano da chiarire le circostanze che lo hanno preceduto e provocato.
Tra gli elementi raccolti dagli investigatori ci sono le condizioni di salute della donna, malata oncologica. Il marito, secondo le prime informazioni, da qualche tempo ne era molto preoccupato. È una delle piste sulle quali si concentrano le verifiche, ma il movente non è ancora accertato. La malattia della moglie fa parte del contesto su cui indaga la polizia: non basta, da sola, a spiegare quanto è avvenuto nell’appartamento.
Ci sono diversi precedenti simili registrati dalle cronache recenti, tutti legati a situazioni segnate da gravi problemi di salute. Il 13 dicembre 2024, a Castellamonte, nel Torinese, un pensionato di 71 anni aveva ucciso la moglie settantenne e si era poi suicidato con la stessa pistola. La donna soffriva di Alzheimer. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, il marito era depresso per la malattia della consorte. Anche in quel caso l’arma risultava, dai primi accertamenti, regolarmente detenuta.
Il 31 marzo dello stesso anno, domenica di Pasqua, a Corridonia, in provincia di Macerata, Bruno Cartechini, 86 anni, aveva sparato alla moglie coetanea Palma Romagnoli, uccidendola, e aveva poi tentato il suicidio. La donna era costretta a letto da una malattia neurodegenerativa e da problemi di deambulazione. L’uomo era stato ricoverato in condizioni gravissime ad Ancona. La figlia e il genero, al piano superiore, avevano sentito lo sparo ed erano accorsi.
L’11 ottobre 2025, a Mirandola, nel Modenese, un uomo di 86 anni aveva ucciso la moglie di 89, affetta secondo le prime informazioni da demenza senile, e si era poi tolto la vita. Quattro giorni prima, nella stessa provincia, a Castelfranco Emilia, un novantaduenne aveva ucciso la moglie ottantottenne, malata di Alzheimer, prima di suicidarsi. Drammi della disperazione e della solitudine.
