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Cronaca nera

Minacciato da tre tunisini il prete che si batte contro la droga

Don Coluccia, salvato dai carabinieri, chiede al governo un presidio fisso al Quarticciolo

Don Antonio Coluccia davanti Palazzo Chigi durante la cerimonia in occasione della giornata mondiale contro le droghe, Roma, 25 Giugno 2024. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Vergognoso attacco al Quarticciolo di Roma a don Antonio Coluccia, prete impegnato nel contrasto allo spaccio di droga e che per questo è da tempo sotto scorta. Nella notte tra sabato e domenica è stato accerchiato da un gruppo di persone, tra i quali c’erano anche alcuni nordafricani, che l’hanno minacciato durante la marcia per la legalità alla quale prendeva parte anche Andrea Stroppa, emissario di Elon Musk in Italia. Sono intervenuti i carabinieri e tre tunisini sono stati denunciati per minacce aggravate.

Tanta la solidarietà ricevuta da don Coluccia per quanto accaduto, a partire dal vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini: «Intimidazioni vergognose e inaccettabili contro un prete coraggioso, da anni in prima linea contro droga e criminalità. Forza don Antonio, siamo con te». Anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto si è espresso sul caso, perché le «vili minacce subite sono inaccettabili e non possono intimidire chi ogni giorno sceglie di stare dalla parte della legalità e dei più deboli». «Un ringraziamento al ministro della Difesa Guido Crosetto e al comandante generale dell’Arma dei carabinieri per il tempestivo intervento - le prime parole di don Coluccia -, così come agli uomini della scorta della polizia di Stato, che hanno impedito che l’aggressione potesse avere risvolti più dolorosi». «Da pastore - aggiunge il sacerdote - imploro il presidente Meloni, le istituzioni, ai livelli più alti, di dare una risposta definitiva. È tempo di un presidio fisso nel quartiere».

Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, espressione del Partito democratico, ha voluto offrire la propria vicinanza al parroco, ringraziandolo «per il coraggio con cui ogni giorno si batte contro lo spaccio di droga. Roma sostiene il suo impegno ed è al fianco delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine che lavorano per la legalità». Il presidente della Camera Lorenzo Fontana «nel condannare fermamente le intimidazioni e gli insulti, lo ringrazio per l’impegno che porta avanti, certo che proseguirà con la stessa determinazione». Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli, conferma che, come governo, «non intendiamo arretrare di un millimetro: la sicurezza dei cittadini e la tutela di chi combatte ogni giorno la piaga della droga e del degrado sono una priorità assoluta del nostro impegno e del Governo». Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ribadisce che «siamo e saremo con lui contro droghe e illegalità». Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca ha garantito la solidarietà della Regione Lazio.