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Cronaca nera

Perseguitata e poi investita. Il fratello uccide lo stalker

Dopo l’incidente in auto, il 16enne ha raggiunto il giovane rifiutato e si è scagliato su di lui con un coltello per vendicarsi: “La vessava da tempo”. Arrestato

Il luogo dell'omicidio di Simone Concas, il 19enne ucciso a coltellate a Bari Sardo, al culmine di una lite scaturita dopo che la vittima avrebbe travolto volontariamente con la sua auto una ragazza, Bari Sardo, 23 luglio 2026. ANSA/MASSIMO LOCCI

È il fratello di Erika, la 22enne investita mercoledì a Bari Sardo, il ragazzo fermato per aver ucciso Simone Concas, 19 anni, che era alla guida dell’auto. La vittima, accoltellata al culmine di una lite dopo il gesto sconsiderato che aveva compiuto poco prima, era un amico dell’attuale fidanzato della giovane.

È così che gli investigatori hanno ricostruito la dinamica del delitto che ha scosso l’Ogliastra. A colpire a morte Concas è stato il fratello 16enne della studentessa travolta mentre camminava proprio con il fratellino e l’attuale fidanzato, Dennis Loi, 21 anni, davanti al centro sportivo di Bari Sardo. Il ragazzo si è presentato nella notte dai carabinieri con il suo avvocato. Quello di Concas, secondo i pm, è stato un atto volontario. Da un paio di settimane - ha raccontato il giovane fermato - perseguitava sua sorella, voleva iniziare a tutti i costi una relazione con lei, nonostante non fosse interessata e fosse fidanzata con il suo amico Dennis. Concas si faceva avanti con la giovane con sempre maggiore insistenza, in un’occasione l’aveva pesantemente insultata in pubblico. Era diventato sempre più aggressivo, anche al lavoro. Mercoledì il 19enne a bordo della sua Renault Clio incontra Erika e Dennis nel cortile dell’impianto sportivo. C’è anche il fratello, che cerca di parlare con lui in modo amichevole. Ma i toni salgono e scatta una discussione. A quel punto Concas pigia sull’acceleratore cercando di travolgere i tre, i ragazzi riescono ad evitare l’auto, la giovane viene colpita e schiacciata contro una parete rocciosa. Per fortuna due grossi massi bloccano la corsa della Renault, evitando conseguenze peggiori dei traumi alle gambe che ha riportato. Dopo l’investimento il fidanzato e il fratello si mettono all’inseguimento di Concas. Quando lo raggiungono scoppia una violenta lite, durante la quale salta fuori un coltello. È il fratello di Erika a colpire due volte Simone. Dopo il delitto scappano, nella notte il 16enne si costituisce.

Ieri ancora sangue in Sardegna, questa volta nel cagliaritano, dove un 39enne, Alessandro Pintus, ha sparato alla moglie Michela Rubiu, 47 anni, e ucciso il fratello Andrea, 42 anni. L’uomo, dopo aver compiuto i due agguati, è andato spontaneamente in caserma ed è stato arrestato. Il tutto è iniziato poco prima delle 6 del mattino a Solanas, frazione costiera di Sinnai. Nel bar gestito dalla coppia il 39enne ha esploso un colpo di pistola contro la moglie, raggiunta alla testa. La donna lotta fra la vita e la morte. Dopo la sparatoria Pintus è andato a casa dei genitori al Margine Rosso, dove ha ammazzato il fratello sotto gli occhi del padre. Il gesto sembrerebbe attribuibile a contrasti familiari.

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