Un uomo di 43 anni è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di aver rapinato una farmacia.
Il fatto è avvenuto in viale Umbria 19, una zona trafficata della città. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della questura, l’uomo sarebbe entrato nel locale tenendo in mano una bottiglia di limoncello. Con quell’oggetto avrebbe minacciato il personale presente e si sarebbe fatto consegnare il denaro contenuto in cassa. Una volta ottenuto il bottino, è fuggito rapidamente dalla farmacia.
Le indagini sono partite quasi subito. I detective hanno acquisito e analizzato le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso installate all’interno del negozio. Hanno visionato più volte i fotogrammi, fermandosi su ogni dettaglio utile. Particolarmente importanti si sono rivelati i tatuaggi visibili sulle braccia e su altre parti del corpo dell’uomo. Quei segni cutanei, ben riconoscibili, hanno permesso di costruire un identikit preciso e di orientare le ricerche.
Nei giorni successivi gli agenti hanno proseguito le indagini sul territorio, confrontando le immagini con le persone segnalate o già note. La svolta è arrivata in una trattoria in zona Missori. Lì i poliziotti hanno individuato un uomo che presentava esattamente gli stessi tatuaggi ripresi dalle telecamere della farmacia. Hanno deciso di avvicinarlo e di procedere a un controllo di routine. Durante la perquisizione personale gli hanno trovato addosso 280 euro in banconote. L’uomo non ha opposto resistenza. Gli sono state messe le manette e è stato accompagnato in questura per gli accertamenti del caso. Successivamente è stato trasferito nel carcere di San Vittore, dove si trova attualmente.
Dagli atti risulta che l’arrestato era già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi compiuti in passato. Le indagini proseguono per verificare con certezza se il denaro ritrovato in tasca provenisse dalla rapina in farmacia e per ricostruire eventuali altri elementi utili all’inchiesta.
La vicenda, nella sua essenzialità, mostra come un gesto apparentemente banale entrare in un negozio con una bottiglia di limoncello in mano possa trasformarsi in un’azione criminosa e come, grazie alle immagini di videosorveglianza e a dettagli fisici come i tatuaggi, la polizia sia riuscita a risalire all’autore e a fermarlo in tempi relativamente brevi.
