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Cronaca nera

Spara ai ladri entrati in cortile: un 35enne indagato per omicidio

L’uomo era di guardia nella cascina dei nonni in ristrutturazione per prevenire i furti. Morto un albanese di 36 anni. La pistola regolare ma registrata nella vecchia casa. I vicini: “Ha fatto bene”

Uomo spara a ladri nel cortile della sua casa in costurzione e ne uccide uno. domenica 20 settembre - Cronaca (Photo by Daniele Solavaggione/LaPresse)
Man shoots thieves in the courtyard of his house under construction and kills one sunday 20 september 2026, Cronaca (Photo by Daniele Solavaggione/LaPresse)

Ha sentito dei rumori. Ha visto «quattro o cinque uomini» muoversi nel buio nel cortile della sua cascina in fase di ristrutturazione, a Baldissero d’Alba, circa mille abitanti nel cuneese. Ha sparato, con una pistola regolarmente detenuta, uccidendone uno, un suo coetaneo: un cittadino albanese di 36 anni, con diversi precedenti penali, anche per reati contro il patrimonio.

Ora Roberto Mollo, 35 anni, autotrasportatore, è indagato per omicidio volontario dalla Procura di Asti, mentre gli altri membri della banda sono riusciti a fuggire a piedi e sono ricercati. È stato lo stesso Mollo a chiamare il 112 dopo l’accaduto, spiegando di aver sparato dopo che delle persone si erano introdotte nella sua proprietà per «un tentato furto di materiale edile». La cascina era infatti ancora in ristrutturazione, ma Mollo era lì a dormire, come faceva da tempo, precisa il suo legale, proprio per vigilare sulla struttura e su tutti i materiali accatastati, vista l’assenza di cancelli e recinzioni. Tegole, cemento, piastrelle, attrezzi e ponteggi: un potenziale bottino da qualche migliaio di euro. Ai carabinieri di Bra che lo hanno ascoltato subito dopo ha raccontato di aver sentito dei forti rumori intorno alle 2,30, di aver visto un gruppo di 4-5 persone nel buio entrare nella proprietà. E a quel punto di aver estratto la sua pistola semiautomatica, regolarmente detenuta e denunciata, - anche se avrebbe potuto tenerla solo nell’abitazione in cui vive con la madre a poche centinaia di metri di distanza - e di aver esploso dei colpi. Nell’area non ci sono telecamere di videosorveglianza e per questo i carabinieri ieri hanno sentito diversi testimoni tra i residenti del comune. Non sembrano però esserci collegamenti tra quanto accaduto con un altro furto registrato invece ieri mattina a casa di un vicino di casa di Mollo, un imprenditore in pensione, a cui sono stati rubati alcuni gioielli mentre si trovava a messa: «Qui c’è poco controllo - ha detto ai cronisti Amelio Marchisio - e i ladri possono fare come vogliono. Se lo fanno anche di giorno, dalle 11 a mezzogiorno, mi sembra che il discorso sia abbastanza lampante. Io non sono armato, ma se li avessi trovati qui, con una mazza li avrei veramente...Secondo me lui ha fatto bene: hanno violato la proprietà privata, lui ha sparato e se ne ha accoppato uno, quello si meritava».

Sul corpo della vittima, che è risultato residente a Torino, sarà disposta l’autopsia dalla Procura di Asti per accertare la dinamica dei fatti e le cause del decesso. Non c’è ancora traccia però degli altri membri della banda. Quella cascina era «la casa dei nonni, che Mollo stava ristrutturando, dormiva dentro, perché di fatto era diventata casa sua. Lì vicino abitano la madre e il fratello - spiega il legale di Mollo, Piermario Morra - il ragazzo è totalmente affranto, distrutto per quello che è successo. Non ha dormito». Ma, precisa, «non è stato interrogato: si è solo recato in caserma con lui a Bra per la notifica del decreto di perquisizione e sequestro. Sono atti dovuti». Quanto all’arma, «è legalmente detenuta, la residenza l’aveva cambiata da poco: una è la casa di famiglia, l’altro il casolare che stava ristrutturando, dove è successo il fatto. Non so se avesse fatto già il cambio di residenza Non sappiamo quando verrà ascoltato, non c’è nessuna misura». Mollo «è un bravo ragazzo, mi dispiace per lui perché adesso avrà problemi», commenta il sindaco, Michele Lusso. In passato aveva fatto anche il meccanico, e «solo da un mese o due aveva cambiato lavoro» spiega il sindaco. Ma nella piccola Baldissero, sostiene il primo cittadino, fatti così gravi se n’erano mai verificati: «In passato qualche volta ci sono stati anche furti in abitazione, i classici furtarelli. Ma mai fatti con queste conseguenze».

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