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Cronaca nera

Tentano di rapire una donna: “Per amore”

Si sono presentati in sette, un commando armato di bastoni e anche di una pistola, che poi si è rivelata finta

Uccide il fratello e ferisce la moglie a colpi di pistola, poi si costituisce. La donna è gravissima

«Era innamorato di me»: così una donna ha spiegato ai carabinieri i motivi del tentativo di rapimento che aveva appena subito. È successo due giorni fa al campo nomadi di via Monte Bisbino.

Il blitz è stato messo in atto appena fuori dal campo rom. Si sono presentati in sette, un commando armato di bastoni e anche di una pistola, che poi si è rivelata finta. Gli aggressori sono arrivati a bordo di due macchine e hanno preso di mira una donna di 30 anni, che abita proprio nell’insediamento. L’assalto è stato violento. La 30enne in quel momento era in auto insieme al fratello e stava uscendo dal campo. Le due macchine dei rapitori le sono piombate addosso, circondando il veicolo su cui si trovava. Gli aggressori hanno spaccato il vetro e hanno cercato di trascinare fuori la donna, per sequestrarla.

Erano circa le 13 di mercoledì. Gli altri abitanti del campo però si sono accorti del trambusto e sono intervenuti. Hanno protetto la 30enne e hanno dato l’allarme. Sono arrivati sul posto i carabinieri di Magenta che hanno ristabilito l’ordine e raccolto la testimonianza della vittima. La donna ha raccontato di aver riconosciuto uno dei sequestratori, che si trattava di un uomo che si era innamorato di lei e che per questo voleva portarla via.

Grazie alle indicazioni della vittima, i militari sono riusciti a ricostruire che il progetto del sequestro era partito dal campo nomadi di Vigevano. Gli investigatori hanno poi rintracciato tre presunti responsabili. Sono un 34enne nato in Italia, cioè colui che si sarebbe invaghito della donna del campo milanese, un 23enne e un uomo di 41 anni. Secondo gli investigatori, avrebbero fatto parte del commando in azione in via Monte Bisbino, sono quindi stati denunciati a piede libero per minaccia aggravata, tentato sequestro di persona e danneggiamento.

La giovane donna che era stata presa di mira è invece stata accompagnata in codice verde all’ospedale Sacco per accertamenti.

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