Un militare è morto all’alba a Jesolo (Venezia) dopo che la sua auto è stata centrata in pieno da un platano improvvisamente crollato a terra. La tragedia alle 6 di ieri mattina in via Roma Destra. La vittima è Matteo Ambu, un militare di 46 anni originario di Cagliari, residente a Cavallino Treporti, che stava andando al lavoro a bordo della sua Fiat Tipo. A causare il cedimento del platano sarebbe stato il maltempo e il vento violento che non ha cessato di soffiare dalla sera prima.
Sul posto i sanitari del Suem 118 che hanno constatato il decesso immediato dell’uomo. Con loro forze dell’ordine e i vigili del fuoco di Jesolo. La strada è attualmente chiusa. «Ho appreso con profondo dolore e sgomento la notizia del tragico incidente avvenuto dove il crollo di un ramo ha colpito un’autovettura in transito, causandone lo sbandamento e il successivo impatto contro un platano a bordo strada. Un impatto che è costato la vita al conducente» afferma in una nota il sindaco metropolitano di Venezia, Simone Venturini. «A nome personale e dell’intera Città Metropolitana di Venezia - aggiunge - esprimo il mio più sentito e commosso cordoglio alla famiglia della vittima, un militare 46enne di Cagliari, residente nel litorale e di stanza a Padova, ai suoi cari e a tutta la comunità di Cavallino-Treporti e Jesolo colpita da questa tragedia. In un momento di così grande dolore desidero assicurare la massima vicinanza e solidarietà delle Istituzioni». Anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha espresso il proprio cordoglio con un messaggio pubblicato su X: «Con profonda tristezza ho appreso della scomparsa del primo Graduato Matteo Ambu, deceduto a seguito di un tragico incidente nei pressi di Jesolo, mentre si recava al lavoro. A nome mio e di tutta la Difesa, esprimo le più sentite condoglianze alla sua famiglia, al Capo di Stato Maggiore, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, e a tutti i colleghi dell’Esercito». Fa sentire la sua vicinanza alla famiglia anche il sottosegretario di Stato alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago.
Vento e pioggia hanno colpito gran parte del Veneto. A causa dell’ondata di maltempo a Venezia il Mose è entrato in funzione per la prima volta nella stagione: la marea ha raggiunto 117 centimetri alle dighe e 91 in laguna.
