"I migranti vogliono Sky". La questura non conferma, il quotidano sì

A Vicenza si diffonde la notizia della richiesta dei migranti. Ma la questura smentisce: "Mai successo"

Foto di repertorio
Foto di repertorio

Tutto nasce da un artitolo de Il Giornale di Vicenza. Secondo il quotidiano locale lunedì pomeriggio un gruppetto di richiedenti asilo nigeriani (circa venti) ospiti del centro culturale San Paolo in via Carducci si sarebbero presentati in questura pensando che il questore potesse soddisfare le loro richieste. I migranti avrebbero anche chiesto aria condizionata, carta di identità e si sarebbero lamentati del cibo. La notizia era circolata ieri e aveva provocato la dura reazione della Lega. Tuttavia la questura non ha confermato.

Come ha scritto Fabio Butera, giornalista di Repubblica, sul suo profilo Facebook. Sentita anche dal Fatto Quotidiano, infatti, la Questura di Vicenza ha negato che ci siano state richieste specifiche da parte dei migranti su Sky. “Lunedì mattina - hanno spiegato - si sono presentati in modo assolutamente pacifico una quindicina di persone che hanno avuto un confronto con un nostro funzionario in merito a delle rivendicazioni che però non sono di nostra competenza”. Nessuna protesta, comunque. Solo un "colloquio". Anche dalla Prefettura, sempre al Fatto Quotidiano, hanno fatto sapere che non c'è stata “nessuna richiesta di avere Sky”. E a Fabio Butera i funzionari prefettizi hanno specificato che "le richieste rappresentate dai richiedenti asilo tramite la Cooperativa sono relative alle iscrizioni anagrafiche, ovvero ai certificati di residenza. E che a loro non risulta nessuna richiesta in merito ad abbonamento Sky: ‘Lo abbiamo letto sul giornale anche noi’ dice il vicecapogabinetto che si è occupato della questione".

La Lega però aveva cavalcato la vicenda, riportata anche da noi. "I clandestini presunti profughi di Vicenza che protestano in Questura perché pretendono di avere SKY per vedere le partite di calcio, meritano di tornare in Africa di corsa - aveva attaccato l'europarlamentare vicentina Mara Bizzotto, capogruppo della Lega al Parlamento Europeo - Questi personaggi, tutti richiedenti asilo politico da anni (alcuni hanno persino presentato ricorso in tribunale dopo che la loro domanda è stata bocciata), devono capire che la pacchia è veramente finita e che possono tranquillamente tornare a casa loro senza nessuna possibilità di rimettere piede in Italia". "Altro che proteste e manifestazioni: questa gente, che è mantenuta dallo Stato con colazione, pranzo e cena gratis, che non lavora e che passa le giornate a bighellonare, va rimpatriata il prima possibile - aveva continuato l'eurodeputata Bizzotto - Si è mai visto al mondo che chi scappa veramente dalla guerra protesti perché non vede le partite di calcio su Sky? Siamo seri le sceneggiate di questi falsi profughi di Vicenza sono l'ennesima presa in giro verso milioni di italiani in difficoltà che non sanno come arrivare alla fine del mese e che mai si sognerebbero di protestare per avere l'abbonamento a Sky".

Dal canto suo, il Giornale di Vicenza conferma la sua versione, ribadendo che tra i migranti in protesta c'era anche chi si lamentava per avere abbonamento satellitare, aria condizionata e cibo migliore. E persino in un articolo in cui la coop sostiene che la rivolta era per la residenza, si ammette la presenza di "qualche soggetto che si lascia andare a richieste aggiuntive marginali e di opinabile appropriatezza". Insomma, una fake news nella fake news.

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