Anche la Panda indossa il K-Way

Anche la Panda indossa il K-Way

«Se fai qualcosa che risulti essere molto buono, allora devi metterti a fare qualcos'altro di magnifico, non fermarti per troppo tempo» diceva Steve Jobs. Marco Boglione, fondatore e presidente di BasicNet SpA - la società possiede i brand Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans, Lanzera, Superga, K-Way, AnziBesson e Sabelt - non si ferma mai. I suoi marchi spaziano dall'abbigliamento alle calzature, agli accessori per lo sport e rappresentano delle case-history di successo. L'azienda opera nel mondo attraverso un network d'imprenditori. I quali, su licenza, producono o distribuiscono i prodotti del gruppo. A questi, BasicNet fornisce servizi di ricerca e sviluppo, industrializzazione e marketing. Tutti i processi aziendali avvengono attraverso internet, fatto che rende l'azienda una «fully web integrated company». Sede a Torino e quotazione alla Borsa italiana fin dal 1999, è oggi un gruppo che dà lavoro a 500 persone ed è presente su oltre 120 mercati. Dai preliminari di chiusura del 2014 si evince un ulteriore passo avanti sul fronte del gradimento dei consumatori: le vendite aggregate raggiungono i 446 milioni di euro (+12,9%) e si registra una crescita del 51 per cento per Superga e del 28 per K-Way. Ecco nelle parole di Marco Boglione, i segreti di questi ambiziosi traguardi.

Come si fa a crescere in tempi difficili?

«In tempi di grandi cambiamenti bisogna avere struttura e prodotti che funzionano. I risultati dicono che le nostre linee sono pensate, realizzate e commercializzate in modo corretto. Abbiamo messo a punto un modello di business efficace perché leggero e flessibile, basato sulle nuove tecnologie».

K-Way sta spingendo l'acceleratore sulla brand extension...

«Questo brand rappresenta una perfetta sintesi di valori: un prodotto contemporaneo che utilizzata nuovi materiali, che fa sentire glamour il consumatore, che mantiene le promesse di ottima qualità a prezzo giusto. Per questo calza a pennello su un'ampia gamma di prodotti».

Quali sono le nuove sfide K-Way?

«Sta dando ottimi risultati tutto l'abbigliamento che oltre alle storiche giacche comprende anche maglieria, felpe, polo e borse, prodotti che rappresentano uno stile preciso esteso anche agli accessori. Grazie a un accordo di co-branding con Saddlers Union, abbiamo anche messo a punto cinque modelli tra borse e sacche da viaggio, un incontro fra la migliore tradizione del cuoio e la creativa vivacità di K-Way».

E della Panda K-Way cosa ci può anticipare?

«La collaborazione con il team Fiat, composto di giovani entusiasti, è stata eccellente perché condividiamo gli stessi valori. Così al salone di Ginevra debutterà la prima auto al mondo dotata di Visibag, il giubbino di sicurezza ad alta visibilità custodito nelle tasche retro-schienate dei sedili anteriori».

Si parla tanto anche del nuovo fenomeno Kappa...

«Kappa è da sempre un vero campione di vendite e ora fa salire la sua fama con Tailor, la tuta che ti manda in palestra con lo smoking, ma anche con il gessato e lo spezzato. Un'idea creativa e chic mai vista prima e perciò irresistibile».

Come vede il futuro?

«L'obiettivo è chiaro: far crescere l'azienda facendola diventare sempre di più fresca, flessibile e non bacchettona né burocratica».

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