Arcore, presepe con il barcone. E Gesù nasce tra gli immigrati

Polemica ad Arcore per il presepe sul barcone con i migranti. La Lega Nord insorge: "Qualcuno cammina su sentieri non in linea con la storia della Chiesa"

Arcore, presepe con il barcone. E Gesù nasce tra gli immigrati

Ancora una polemica sul presepe. Mancano appena tre giorni a Natale e ancora si combatte sui presepi realizzati da amministrazioni comunali e parrocchie. Questa volta succede ad Arcore, in Brianza. La parrocchia di Sant'Eustorgio, infatti, ha messo la natività in un barcone. E non solo un gommone, come successo a Castenaso in Emilia Romagna: stavolta oltre al bue e all'asinello ci sono anche i migranti.

"Gesù è profugo tra i profughi, ultimo tra gli ultimi", hanno scritto gli autori vicino alla Natività. "Possiamo anche immaginare che al di là delle finestre in queste case ci siano dei presepi certamente belli, ma pur sempre finti. Il dramma in realtà accade fuori, il presepe vero è fuori". Dura la risposta della Lega Nord locale, che ha provocatoriamente realizzato un gazebo per esporre un piccolo presepe "tradizionale": capanna, Gesù, Giuseppe e Maria, pastorelli e via dicendo. Nessun migrante, insomma. "Non si può negare che il presepe predisposto nella parrocchia di Sant'Eustorgio ci abbia un po' intristito - scrivono su un post su Facebook i leghisti - Qualcuno sta camminando su sentieri che, a nostro parere, non sembrano essere in linea con la storia della Chiesa". E ancora: "Il presepe che abbiamo visto nella nostra chiesa non ha i nostri valori simbolici, quelli con cui siamo cresciuti e il messaggio che si vuole veicolare sembra non accorgersi che i poveri ci sono anche molto vicino a noi. Noi non crediamo che il messaggio della barca sia un messaggio di solidarietà, ci vediamo invece della strumentalizzazione politica da cui prendiamo le distanze".