Avellino, terrore in ospedale: infermiera sequestrata da nigeriano

Un nigeriano, stanco di aspettare il proprio turno, ha aggredito un’infermiera in servizio al Moscati di Avellino. La donna è stata, poi, rinchiusa dallo straniero in una stanza ed obbligata ad effettuare un prelievo di sangue

Avellino, terrore in ospedale: infermiera sequestrata da nigeriano

Stanco di aspettare il proprio turno, ha aggredito e sequestrato un’infermiera obbligandola con la forza ad effettuargli immediatamente un prelievo del sangue. L’assurdo atto di violenza è avvenuto nella mattina di lunedì all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino.

Protagonista della vicenda è un rifugiato politico nigeriano di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine, che si era recato presso il nosocomio per un semplice esame.

Lo straniero, però, si è innervosito per l’attesa e, così, in preda ad un raptus si è avvicinato ad una infermiera in servizio presso l’ospedale e l’ha trascinata in una stanza. Qui, sotto minaccia di ripercussioni fisiche, l’immigrato ha costretto la donna a compiere immediatamente il prelievo.

L'infermiera, temendo per la propria incolumità, ha obbedito ma, appena il nigeriano si è distratto, ne ha approfittato per fuggire e chiamare aiuto.

L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto, così, sono giunti prontamente gli agenti di polizia in servizio nell'ospedale che hanno subito individuato e bloccato lo straniero prima che potesse compiere altre azioni violente.

L’infermiera aggredita ha sporto una denuncia. L’extracomunitario ora dovrà rispondere delle accuse di violenza privata e lesioni aggravate.

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