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Cronache

Barche, cecchini e artificieri: Roma è pronta alla guerriglia

Allerta per i Trattati di Roma: si temono black bloc e "lupi solitari". Così le forze dell'ordine hanno blindato la Capitale

Barche, cecchini e artificieri: Roma è pronta alla guerriglia

“La viviamo con serenità. Che poi è la virtù dei forti”. La voce è piatta, la frase ad effetto, ma il volto dell’ispettore tradisce tensione. La Capitale è pronta ad affrontare l’anniversario della firma dei Trattati di Roma. Ma i rischi sono tanti e chi ostenta tranquillità lo fa per non irrigidire ulteriormente gli animi.

Da giorni le unità della polizia cinofila e gli artificieri setacciano ogni angolo della zona rossa (chiamata “blu” in onore dell’Ue) per bonificarla. Bianca, un bellissimo Labrador nero, annusa le auto parcheggiate a pochi passi dal Vittoriano. La seguiamo per una mattinata nella sua opera di bonifica. “È addestrata a riconoscere tracce di esplosivo ovunque - spiega l’ispettore capo che la conduce - grazie a lei e alle altre unità impegnate in questi giorni siamo riusciti a rendere questa area sterile”. Cioè senza bombe artigianali o valigette esplosive piazzate in chissà quale angolo della città. “Il lavoro di Bianca è fondamentale - spiega un artificiere - immaginatevi cosa succederebbe se esplodesse un ordigno durante la sfilata delle autorità”.

Trattati di Roma, così la Capitale si prepara alla guerriglia (Giuseppe De Lorenzo, Marco C. Vassallo)

Sono d’obbligo gli scongiuri. Anche perché, frasi ad effetto a parte, i nervi sono a fior di pelle. Non è un caso se alcuni capi di Stato per motivi di sicurezza sono stati costretti ad alloggiare nelle rispettive ambasciate anziché nei normali hotel a cinque stelle. Ogni oggetto sospetto, anche un banale trolley dimenticato, si trasforma in potenziale minaccia. A Borgo Sant’Angelo, poco dietro San Pietro, è bastata una borsa di troppo per costringere gli artificieri agli straordinari.

A preoccupare non è solo la minaccia del terrorismo jihadista, che solo due giorni fa ha ferito il cuore della democrazia britannica e che a Roma potrebbe lanciare un messaggio all’Europa intera. Ma anche i circa 8mila black bloc attesi alla manifestazione prevista alle 14 a Porta San Paolo. Il percorso lambirà l’area blu delle celebrazioni, chiusa dalla mezzanotte di oggi al transito di persone e mezzi. Le forze dell’ordine temono che all’altezza dell’Arco di Costantino, dopo aver sfilato sul lungotevere, gli antagonisti infiltrati nel corteo Euro Stop possano tentare di sfondare la linea a difesa dei presidente europei. Se così fosse, sarà battaglia.

Anche per questo, il dispositivo di sicurezza prevede il pattugliamento giorno e notte del Tevere. Navighiamo per alcuni minuti con un'imbarcazione della polizia (guarda il video). Due agenti per ogni gommone: casco in testa, armi, giubbotto salvagente e la radio per rimanere in contatto con la sala operativa della questura di Roma.

Le misure di sicurezza sono imponenti. Sui tetti intorno al Campidoglio saranno operativi i cecchini, in cielo i droni Predator dell’Aeronautica, mentre sul campo - oltre ai 5mila agenti tra polizia, carabinieri e militari - ci saranno anche i mezzi “pesanti” come gli Rg-12 dei carabinieri e i Mammouth della polizia. L’obiettivo è quello di evitare per quanto possibile il contatto tra manganelli e manifestanti e scongiurare azioni terroristiche di "lupi solitari" armati di tir, bombe o coltelli. “Non c’è mai stato così tanto movimento - spiegano dalla questura - molto più di quanto successo in passato per i vari G7 o G8. Ma noi siamo pronti”.

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