Bari, rubano l'auto a due sorelle disabili: l'appello sui social

Il fatto è accaduto in provincia, ad Altamura. Una delle due donne ha chiesto aiuto non solo alle forze dell'ordine, ma anche ai suoi amici su Facebook

"Ci hanno rubato l'auto. Ci hanno rubato l'unico mezzo a disposizione della famiglia, quello che ci permetteva di spostarci, di andare dalle zie o in ospedale. Di vivere." È il disperato appello su Facebook di Antonia Cannito, una donna di 40 anni di Altamura, un Comune in provincia di Bari. Lei e la sorella sono disabili dalla nascita, costrette a stare tutta la vita su una sedia a rotelle. Il loro unico mezzo per vivere fuori di casa, per spostarsi da un posto ad un altro, era la loro auto, una Fiat Doblo bianca rubata giovedì scorso.

"Provo compassione per queste persone che, pur trovandosi chiaramente di fronte ad un'auto omologata per due disabili, hanno perseverato nel loro intento criminoso." continua la donna sul social che fa un appello: "Mi rivolgo a voi amici di Facebook affinché, ove le aveste, possiate segnalare a me o alle autorità eventuali informazioni relative a questa auto".
Questa storia ha sconvolto l'intera comunità della provincia di Bari e in tanti, sui social, hanno condiviso l'appello per aiutare le due sorelle. Oltre mille sono, infatti, le condivisioni e tra queste il post è stato pubblicato anche sulla pagina della "Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità".

Ha suscitato, infatti, tanta rabbia ad Altamura il furto della Fiat Doblò omologata, come scritto nel post di Antonia, per il trasporto delle due sorelle, disabili dalla nascita. È l'unico mezzo che la famiglia Cannito ha per spostarsi in paese. Il furto è avvenuto giovedì sera, ma il veicolo non è stato ancora ritrovato dalle forze dell'ordine e i malviventi non hanno avuto remore nonostante l'appello sui social della donna. L'auto è dotata di un seggiolino girevole sul lato passeggero accanto al conducente e di scivoli per la salita e la discesa con la carrozzina nella parte posteriore del mezzo. Insomma le due sorelle potevano spostarsi in autonomia e recarsi in ospedale per le cure grazie all'auto omologata ad hoc per il loro problema congenito.

Tanta solidarietà è stata espressa alla famiglia Cannito. Qualcuno avrebbe anche proposto una raccolta fondi per riacquistare il mezzo. La situazione, però, è davvero molto complicata ed acquistare un veicolo e attrezzarlo non per uno ma per due disabili è molto costoso. Oltre al fatto che le procedure di omologazione dell'auto sono complesse. Per questo si confida ancora nel buon senso dei ladri e c'è ancora la speranza che la Doblò rubata quattro giorni fa possa essere abbandonata dai malfattori e fatta ritrovare alle due sorelle.

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