Bologna, gli eroi a 4 zampe lasciati al freddo nel canile

La denuncia del sindacato al questore: "Sarebbe criminale lasciare lì i nostri colleghi a quattro zampe". E scatta la raccolta fondi

Bologna, gli eroi a 4 zampe lasciati al freddo nel canile

Le temperature scendono sempre più velocemente e si va incontro al freddo invernale, che in queste settimane inizia a farsi sentire su tutta la Penisola. E loro sono costretti a scaldarsi a vicenda e soffrire i disagi di un canile "gelido e scivoloso". Sono gli agenti a quattro zampe, che hanno scavato tra le macerie e sotto la neve e che ogni giorno individuano ogni tipo di droga nei parchi e negli aeroporti.

A denunciare le condizioni in cui vivono i 9 cani in servizio nella caserma Prudentino di Bologna è stato il segretario del Siulp, che ha definito "imperdonabili" i disagi che gli animali sono costretti a subire. Vivono, infatti, in una struttura alla periferia a Nord della città. "Sarebbe criminale lasciare lì i nostri colleghi a quattro zampe, che stanno manifestando i primi sintomi di malessere", ha detto il segretario.

In una lettera di denuncia indirizzata al questore di Bologna, il sindacato ha descritto le condizioni in cui si trovano i cani poliziotto: "Con le basse temperature e l'umidità i box dei cani ci mettono ore e ore ad asciugarsi, poiché sprovvisti di riscaldameno, di un apposito impianto antigelo e persino di acqua calda". Ma il problema non è legato solamente al freddo e al bagnato. Il Siulp, infatti, evidenzia anche le pessime condizioni dell'area verde, situata di fronte alla struttura, che si è trasformata in "una palude di fango non praticabile".

"Una situazione che segnaliamo già da diversi anni", ha raccontato il segretario del sindacato a Libero - In parte è anche colpa della burocrazia. Il canile che dovrebbe essere ristrutturato ha già un preventivo di 135mila euro approvato, che prevede la costruzione di casette mobili, un ambulatorio, una sala adibita al lavaggio degli animali e un'altra attrezzata per la preparazione delle loro pappe. Ma i tempi si stanno allungando sempre di più. E chissà quando cominceranno i lavori, non c'è ancora stata nemmeno la gara d'appalto".

Nel frattempo è stata organizzata una raccolta fondi, per sostenere i cani poliziotto, rimasti al freddo, nel canile umido e bagnato e circondato da pozze fangose.

Sette Labrador antiesplosivo e tre Pastori tedeschi antidroga lasciati in condinzioni pietose, che avrebbero bisogno di una struttura più attrezzata e adeguata, che garantisca "la salute di questi animali che tanto fanno per la sicurezza del Paese".

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