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Politica estera

“Rimandiamo i migranti in Italia”. Berna come Berlino si appella ai patti Ue

L’annuncio è stato dato dalla portavoce della segreteria di Stato per la migrazione svizzera: i primi voli partiranno a fine agosto

Migranti

Berna come Berlino: anche la Svizzera ha deciso di appellarsi al patto Ue per le migrazioni e ha annunciato che rimanderà in Italia i migranti che sono arrivati nella Confederazione Elvetica attraverso il nostro Paese. Benché la Svizzera sia all’esterno di Schengen, e non sia nemmeno all’interno dell’Unione europea, il Paese vicino dell’Italia ha deciso di chiedere il rientro. Magdalena Baker, portavoce elvetica della segreteria di Stato per la migrazione, ha dichiarato che inizialmente saranno pochi e i voli sono già stati programmati per la fine di agosto.

“È nell’interesse della Svizzera che la ripresa sia organizzata in modo sostenibile e accettabile per entrambe le parti, affinché il sistema possa funzionare nel lungo periodo senza essere sovraccaricato”, ha specificato Baker. Secondo Berna, la sospensione delle riammissioni di richiedenti asilo provenienti dagli altri Paesi aderenti al sistema di Dublino aveva impedito alla Svizzera di trasferire in Italia i casi per i quali Roma era ritenuta competente. La ripresa dei trasferimenti è legata, secondo quanto riferisce la Segreteria di Stato della migrazione, all’entrata in vigore il 12 giugno del nuovo Patto Ue sulla migrazione e l’asilo, che prevede sostegno finanziario e altre misure di alleggerimento per i Paesi di primo arrivo, a condizione che rispettino i rispettivi obblighi. Resta però da chiarire se l’Italia intenda accettare soltanto i richiedenti asilo arrivati negli altri Paesi dopo il 12 giugno. Secondo la Sem, i primi trasferimenti dalla Svizzera riguarderanno infatti persone entrate nel Paese dopo tale data.

Dal dicembre 2022, secondo i dati della Sem, l’Italia avrebbe dovuto riprendere in carico complessivamente 3.784 richiedenti asilo dalla Svizzera. A causa dello stop alle riammissioni, la Svizzera ha dovuto avviare le relative procedure di asilo sul proprio territorio. Quasi il 40% delle persone interessate ha nel frattempo ottenuto protezione in Svizzera e può quindi rimanere nel Paese, mentre per oltre 1.300 è ancora in corso una procedura di asilo. Secondo la Sem, attualmente sarebbero 652 le persone che potrebbero ancora essere trasferite in Italia. Probabilmente le parti si incontreranno nelle prossime settimane ma per il momento Palazzo Chigi non ha ancora commentato.

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