Un nuovo episodio di violenza si è verificato nella zona dei Bastioni di Porta Venezia, ad appena 48 ore dalla maxi rissa a colpi di spranghe, sassi e bottiglie scoppiata in pieno giorno mercoledì 12 agosto. La brutale aggressione avvenuta ai danni di una coppia sulla trentina ha fatto scattare l’allarme sicurezza tra i residenti del quartiere milanese, che sta vivendo un momento particolarmente delicato.
Stando a quanto riferito all’Adnkronos da un testimone, i fatti, di cui si è reso protagonista in negativo un individuo in evidenti condizioni di alterazione psico-fisica, risalgono alle ore 12.30 di venerdì 14 agosto. A rendere ancora più inquietante la vicenda è il fatto che alla base dell’assalto ai due passanti non ci sia alcuna apparente motivazione: la coppia ha avuto semplicemente la sventura di incrociare la strada del loro aggressore.
L’uomo si avventa improvvisamente contro le due vittime, cogliendole di sorpresa: il ragazzo riesce a divincolarsi, ma non va altrettanto bene alla compagna. “È stata colpita cinque volte, tre pugni alla schiena, due alla testa. Due minuti lunghissimi”, spiega il testimone. Per fortuna della coppia lì vicino ci sono altri passanti, che accorrono in loro aiuto per evitare il peggio: “Siamo intervenuti in cinque”, prosegue uno dei soccorritori, “per fortuna, uno di noi aveva con sé un cane. È bastato quello a mettere in fuga l’aggressore”.
Il facinoroso, tuttavia, non aveva alcuna intenzione di fermarsi: “Ha iniziato a correre lungo i giardini di viale Vittorio Veneto, ancora in evidente stato di alterazione. Poco dopo ha aggredito un’altra persona”. L’uomo, completamente fuori controllo, si scaglia contro il suo nuovo obiettivo: “È successo tutto in pochi minuti”, racconta ancora il testimone, spiegando lo sgomento provato in quegli attimi concitati dinanzi a tanta incomprensibile violenza gratuita: “Non c’era un bersaglio preciso, nessuna lite, nessun precedente, nessun movente. C’era soltanto un uomo fuori controllo e persone che si trovavano sulla sua strada”.
Solo per fortuna nessuno si è fatto male in modo serio, e i feriti se la sono cavata con qualche livido e tanto spavento. Quel che è peggio è che il responsabile, fermato dalle forze dell’ordine, è tornato a piede libero poche ore dopo la violenza: “Siccome non ci sono state lesioni né rapina, l’uomo è stato messo in libertà”.
La paura tra i residenti è tanta, come ha ammesso un residente, portiere di un condominio sito in via Manin: “Abbiamo iniziato a chiudere il portone, non è la prima volta che succedono queste cose”. Tutta l’area dei Bastioni, specie quella nelle vicinanze dei giardini di viale Vittorio Veneto, da tempo è diventata zona di spaccio di crack. Oltre che comprare la droga, tuttavia, gli acquirenti la consumano in loco, con tutte le conseguenze che l’utilizzo di una sostanza psicoattiva così potente può comportare per la sicurezza pubblica, dato che è in grado di alterare le funzioni cerebrali, modificando la percezione, l’umore e il comportamento. “Ci sono persone che attraversano la strada e scavalcano per entrare nei giardini Montanelli: la sera qua diventa terra di nessuno”, rivela con amarezza un secondo testimone
