Bologna, degrado no global: rave e droga nei centri sociali

Nel quartiere multiculturale della Bolognina sorge l'Xm24, un centro sociale che attira loschi traffici, degradando la zona

Bologna, degrado no global: rave e droga nei centri sociali

La Bolognina, forse più di altri zone, è il cuore della Bologna "rossa": nato a fine Ottocento come quartiere operaio, nel 1944 è luogo della battaglia tra partigiani e nazifascisti e il 12 novembre 1989 è teatro della storica svolta della Bolognina, con cui Achille Occhetto annunciò lo scioglimento del Partito Comunista italiano. Ecco, adesso, questa fetta di Bologna che sorge alla periferia nord della città, proprio alle spalle della Stazione Centrale, si è trasformata in una zona franca, dove prolifera l'illegalità e lo spaccio di droga

In un quartiere per buona parte popolare e oggigiorno multiculturale – dove gli stranieri sono circa il 70% dei residenti – sorge da anni l'Xm24, uno storico centro sociale autogestito che occupa abusivamente gli spazi dell'ex mercato ortofrutticolo, attirando pusher, tossicodipendenti (che si bucano e bivaccano nel parco retrostante) e loschi traffici, e degradando così ulteriormente un'area già difficile. (Guarda il video)

E scendendo verso Sud, oltrepassato il Parco della Montagnola, la situazione è analoga fin dalla prima mattina. Scesi dal treno e fatti due passi per esempio in via Boldrini – a un tiro di schioppo i dallo scalo ferroviario – ci imbattiamo in un gruppetto sparso di immigrati africani intenti a spacciare lungo un giardinetto da loro presidiato: c'è chi fa il palo appoggiato a una colonna di un porticato, chi è seduto su un muretto e chi brancola per strada birra in mano, già alle dieci del mattino.

In Piazza Verdi, cuore pulsante della disastrata zona universitaria, abbiamo incontrato Cristina, volontaria del Comitato Piazza Verdi e residente proprio alla Bolognina, che ci ha raccontato di un'intimidazione subita recentemente: "Qualche settimana fa ho parcheggiato in Piazza dell'Unità e ho avvertito di non sentirmi al sicuro; poco dopo sono tornata alla macchina e qualcuno mi aveva appena spaccato un vetro: erano le otto e mezza di sera e ho avuto paura. Ho visto chi è stato e purtroppo erano extracomunitari".

Nel tardo pomeriggio ci spostiamo invece per le vie del quartiere Navile e praticamente a ogni incrocio troviamo spacciatori stranieri intenti a smerciare sostanze stupefacenti, ma da quello che raccontato gli abitanti la situazione è praticamente la stessa anche in pieno giorno. "È così tutti i quanti i giorni, da anni. E ormai li conosciamo di vista, perché arrivano alla stessa ora come se dovessero timbrare il cartellino. E poi di notte litigano, fanno risse…", ci spiega Francesco Nadalini, ex residente e coordinatore per Forza Italia del quartiere Navile, che se n'è andato qualche chilometro più in là proprio per vivere più serenamente. E come lui hanno fatto in molti, a partire dai commercianti che hanno abbandonato il proprio negozietto al mercato di via Albani – ora praticamente deserto – fino ai residenti italiani che hanno lasciato la propria abitazione, svendendola, per spostarsi un po' più in là e un po' più al sicuro. E così, un passo alla volta, il quartiere muore. Insomma, una zona d'ombra della città che stenta a vedere la luce.

Il centro sociale Xm24 alla Bolognina

"Spazio sociale autogestito Xm24. Uno spazio antifascista, antirazzista, antisessista. Sito da quindici anni nel cuore di Bologna: la Bolognina". L'Xm24 si definisce così, ma da due anni ormai è scaduta la convenzione con il comune, con la quale la giunta di centrosinistra guidata dal Partito Democratico aveva concesso loro l'usufrutto di quello stabile. Ma di sgomberare, ovviamente, non ci pensano proprio. E i residenti allora devono continuare a fare i conti, regolarmente, anche con i loro rave party. "Qui rimettere a posto il quartiere è difficilissimo, perché ormai la situazione è incancrenita. Sicuramente la prima cosa da fare sarebbe quella di mandare via il centro sociale, così che cessino tutte le attività che attirano qui il peggio della città" dice ancora Nadalini, che ci racconta poi di come molto recentemente i militanti del centro sociale, per commemorare un loro storico attivista morto di overdose, abbiano organizzato una festa con mega falò e tanto di fuori artificiali sparati da un palazzo in costruzione fermo da anni. Con il risultato, per l'ennesima volta, di tenere sveglio tutto il quartiere, attirando un'orda di gente non tutta ben intenzionata.

"Tutto questo fa parte del buonismo e del malgoverno dell'accoglienza portato avanti dalla sinistra qui a Bologna, un malgoverno che non fa altro che assecondare i centri sociali, lo spaccio e l'illegalità. Noi, dal canto nostro, organizziamo passeggiate notturne con la cittadinanza, per coinvolgerla e farla sentire al sicuro, e per segnalare tutto quello che non va nel quartiere, così da fare del bene alla nostra città", chiosa Stefano Cavedagna, Presidente Nazionale di Forza Italia Giovani.

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