Brescia, a Natale la scuola proibisce di pronunciare il nome "Gesù"

Fa discutere la scelta di una dirigente scolastica che ha censurato la parola "Gesù" dal testo di un canto natalizio per bambini. Proteste del sindaco

Brescia, a Natale la scuola proibisce di pronunciare il nome "Gesù"

Che senso ha far eseguire i canti natalizi se poi dai testi viene censurato il nome di Gesù? Se qualcuno ha una buona risposta, lo segnali perché noi non ne troviamo.

Eppure è quello che è successo a Pontevico, in provincia di Brescia, dove la dirigente scolastica delle scuole elementari ha riscritto il testo della canzone "Canta perché è nato Gesù". La nuova versione rivista e corretta recita ora "Canta perché è festa per te".

Naturalmente un omaggio al politically correct imperante. Una decisione motivata dalla volontà di "non offendere i bimbi delle altre religioni".

"Gli spettacoli - spiega la dirigente scolastica Paola Bellini - sono stati organizzati all’interno di un progetto di propedeutica in collaborazione con il Corpo bandistico Alessandro Vattrini. Non saranno eventi di Natale, ma manifestazioni musicali nelle quali i bambini canteranno dei brani che richiamano temi universali come quelli di pace e solidarietà."

Una scelta controversa, che vede contrario anche il sindaco del paese Roberto Bozzoni: "In virtù di un non ben precisato pluralismo e di una accoglienza generalizzata - chiosa il primo cittadino - si finisce per cancellare le nostre tradizioni e i valori nei quali la nostra comunità crede da sempre. Non mi sembra una strada percorribile e, soprattutto, accettabile."

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